A cosa servono le 42mila referenze di ‘San Tosano’? A creare differenza: guardate per esempio le categorie di vini, gin, birra e superalcolici

2026-06-22T09:25:13+02:0022 Giugno 2026 - 09:24|Categorie: Beverage, Il Graffio, in evidenza, Retail, Vini|Tag: , , |

Di Luigi Rubinelli

 

Abbiamo già parlato di alcune evidenze di Tosano (leggi qui e anche qui) nell’apertura di Cesano Boscone.

Oggi parliamo delle nozze di Canaan di ‘San Tosano’: ossia vini, gin, superalcolici, birre.

Il modello di acquisto e poi di vendita dovrebbe* risiedere prima nel conoscere i diversi bisogni di prodotto e di servizio dei tre grandi agglomerati di clienti: Horeca, grandi comunità, consumatori finali. Questi bisogni, di prodotti e di servizi, sono poi trasferiti nelle lunghe corsie delle categorie appena elencate che non si possono chiamare semplicemente scaffali, perché tutti gli scaffali sia delle categorie premium sia di primo prezzo sono illuminate.

Illuminare anche queste categorie, oltre a quelle del beauty, significa sottolineare il valore aggiunto dell’impressionante assortimento-allestimento che San Tosano presenta nei suoi ipermercati.

  • Per il top di gamma Tosano indica la Selezione che è stato in grado di fare: Selezione Tosano,
  • poi indica la-le categorie in alto,
  • mentre sul display ribadisce il posizionamento della categoria.

 

 

L’allestimento diventa così anche un impianto di comunicazione replicato pedissequamente per tutte macro categorie prese in esame da questo articolo: vini, gin, superalcolici, birre.

La parte più delicata dell’esposizione è quella che unisce la singola bottiglia-lattina ai cartoni per i diversi target da servire: hanno ovviamente rotazioni diverse e devono essere continuamente osservate per evitare rotture di stock bruttissime da vedere per queste categorie. Il cartone, poi, dovrebbe essere anche uno dei mezzi di stoccaggio del prodotto. E qui il problema si pone sia per i buyer, sia per i category, sia per i logistici. Purtroppo non c’è letteratura sull’organizzazione interna ed esterna di San Tosano.

Altro passaggio di segmentazione è la capacità di esporre dello stesso brand-prodotto formati diversi, lo si vede poco nei vini ma molto nei superalcolici, nei gin e nelle birre. Nelle birre, addirittura, Tosano espone, alla fine del percorso della macro categoria, i fusti da 25 litri con il loro sistema di spillatura.

I prezzi sono espressi sia con i frontalini elettronici, per le categorie di più alto valore, sia con i richiami con i prezzi in grande evidenza per i primi prezzi. Per alcuni prodotti-sotto categorie ci sono poi i tagli prezzo per gli acquisti in quantità, almeno 6 bottiglie.

Da notare l’uso di mettere una selezione di bottiglie di vino bianco, nazionale e francese, nei lineari di pesce fresco a self service. Modalità forse copiata da Esselunga, che ben ci sta, comunque.

Ultima annotazione: nei vini la presenza veneta e lombarda è impressionante, con scale prezzi incredibili. Forse però c’è troppo Veneto: caro San Tosano le nozze di Canaan sono fattibili anche per Sicilia e Sardegna….

NB: dovrebbe* perché non disponiamo né di interviste, né di documenti o cartelle stampa sulle attività di Tosano, molte evidenze di questo articolo sono quindi opinioni personali.

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