Vino, Valoritalia: imbottigliamenti in calo del 2,1% nel 2025

2026-06-22T11:39:08+02:0022 Giugno 2026 - 11:39|Categorie: Vini|Tag: , , |

Roma – Dopo la crescita registrata nel periodo post-pandemico, nel 2025 gli imbottigliamenti hanno segnato una flessione del 2,1% rispetto all’anno precedente, mentre secondo le prime stime nei primi cinque mesi del 2026 il calo è arrivato al 5,4%. A mostrare maggiore resilienza nel 2025 sono stati i vini a denominazione Doc e Docg, cresciuti in media dell’1%, mentre gli Igt hanno registrato una contrazione dell’11%. Positive le performance di spumanti (+1,7%), rosati (+5,7%) e vini bianchi fermi (+6,3%), a fronte di un calo superiore al 13% per i vini rossi.

È quanto emerge dall’Annual Report 2026 di Valoritalia, che certifica oltre il 60% del vino di qualità prodotto in Italia. L’analisi rilasciata quest’anno evidenzia anche come le denominazioni di dimensioni medio-grandi e i consorzi più strutturati riescano a reagire meglio alle complessità del mercato, mentre le micro-denominazioni risultano maggiormente esposte alle oscillazioni della domanda.

Nel corso del suo intervento, Francesco Liantonio, presidente di Valoritalia, ha richiamato l’attenzione sulla forte concentrazione della filiera: le prime 15 denominazioni rappresentano l’81% dei volumi certificati, mentre i primi 14 Consorzi ne coprono l’83%. Una dinamica che si riflette anche sul fronte delle imprese imbottigliatrici, dove le prime cinque aziende concentrano quasi il 19% dei volumi e le prime 40 superano il 55%. A questa concentrazione si affianca però una marcata frammentazione produttiva: oltre il 75% delle aziende imbottiglia meno di 500 ettolitri all’anno.

Tra le novità illustrate da Valoritalia figura ‘Tessa’, piattaforma sviluppata con Microsoft ed Eos che integra avanzati strumenti di Business Intelligence in grado di elaborare in tempo reale milioni di informazioni provenienti dai processi di certificazione. “Che il momento sia oggettivamente delicato lo confermano tutti gli indicatori che abbiamo preso in esame – dal numero di campioni inviati ai laboratori ai volumi imbottigliati – e che non fanno pensare ad una rapida inversione di tendenza”, aggiunge il direttore generale di Valorialia, Giuseppe Liberatore. “Grazie alla tecnologia però, i Consorzi hanno oggi la possibilità di adottare misure tempestive per regolare l’offerta, senza dover scontare quei ritardi nella disponibilità di informazioni che fino a ieri ne limitavano l’efficacia”.

 

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