Monselice (Pd) – Despar Nord rafforza il proprio impegno sul fronte della qualità e della trasparenza della filiera con il nuovo progetto ‘Senza Conservanti’, sviluppato interamente dal Centro Carni TANN di Monselice (Pd), polo produttivo dell’insegna. La nuova selezione di salumi e affettati a marchio Despar Premium nasce per rispondere alla crescente attenzione dei consumatori verso origine delle materie prime, semplicità degli ingredienti e controllo dei processi produttivi. Le prime proposte della linea sono il prosciutto cotto nazionale e il petto di tacchino arrosto – cui seguiranno nei prossimi mesi ulteriori referenze – entrambi realizzati con carne 100% italiana, senza nitriti e nitrati aggiunti e con una lista ingredienti essenziale.“Il mercato delle carni lavorate è sempre più orientato verso qualità, trasparenza e salute; il tema del senza conservanti è diventato centrale e ha influenzato le scelte di acquisto dei consumatori”, spiega Martin Niederkofler, direttore del Centro Carni TANN. Il progetto valorizza il modello di integrazione verticale adottato da Despar Nord, che consente all’azienda di presidiare direttamente tutte le fasi della filiera, dalla selezione delle carni alla lavorazione, fino allo sviluppo dei prodotti e alla distribuzione nei punti vendita Despar, Eurospar e Interspar.
Con oltre 170 collaboratori, 26 linee produttive e una capacità superiore alle 16mila tonnellate di carne lavorata ogni anno, il Centro Carni TANN rappresenta un hub specializzato nella produzione di carni, preparazioni gastronomiche e salumi. Lo stabilimento, certificato secondo i principali standard internazionali di qualità e sicurezza alimentare, integra produzione e ricerca grazie a un reparto interno di Ricerca e Sviluppo dedicato alla progettazione di nuove referenze. A supporto del progetto, Despar Nord ha sviluppato un modello di approvvigionamento basato su rapporti diretti con macelli italiani di medie e piccole dimensioni, riducendo i passaggi intermedi e rafforzando tracciabilità e collaborazione lungo la filiera.
(ED)