Shrinkflation: dal 15 luglio i punti vendita devono segnalare i prodotti sgrammati

2026-07-14T10:03:29+02:0014 Luglio 2026 - 10:03|Categorie: in evidenza, Retail|Tag: , |

Roma – Nuove regole sulla shrinkflation. I punti vendita della distribuzione moderna e i siti e-commerce dovranno segnalare dal 15 luglio a scaffale i prodotti soggetti a sgrammature con lo stesso prezzo, o con un prezzo maggiorato. La norma è contenuta dal Ddl concorrenza e obbliga i produttori a informare i rivenditori della riduzione di prodotto. I retailer, a loro volta, dovranno segnalarli nei punti vendita e online per tre mesi. Come spiega il Fatto alimentare, “l’obbligo non si applica nel caso in cui la riduzione della quantità sia conseguenza di una riformulazione che incrementi la resa del prodotto o l’efficacia d’uso, mantenendo invariato il valore d’uso complessivo per il consumatore”.

L’entrata in vigore della norma era prevista per il 1° aprile 2025, ma la Commissione Ue aveva contestato all’Italia il mancato rispetto della procedura di notifica preventiva prevista dalla direttiva sulle regolamentazioni tecniche, obbligatoria per le norme nazionali che possono incidere sul mercato europeo, si legge sempre sul Fatto. La Commissione aveva anche ritenuto sproporzionato l’obbligo di inserire in etichetta per sei mesi la dicitura “Questa confezione contiene un prodotto inferiore di X (unità di misura) rispetto alla precedente quantità”.

Il governo ha quindi rinviato l’entrata in vigore della norma, eliminando l’obbligo di dicitura sulle confezioni per sei mesi e introducendo contestualmente l’obbligo per i retailer di informare ci clienti.

(FR)

Torna in cima