Roma – “Oggi è il compleanno dell’Ice, della sua struttura, dei suoi dipendenti e di chi ha contribuito a costruire una realtà così importante”. Queste le parole di Matteo Zoppas, presidente di Ice Agenzia, in occasione delle celebrazioni per il centenario dell’ente, in scena ieri alla Camera dei Deputati. “Sono 100 anni al servizio delle imprese, un traguardo importante soprattutto perché accompagnato da risultati incredibili: nel 1926 si esportava il 12% del Pil e in 100 anni questo numero in Italia è quasi triplicato, raggiungendo il 32,2% nel 2025”.
“Il percorso dell’export italiano è il risultato della capacità delle imprese di innovare, competere e portare nel mondo la qualità del Made in Italy”, ha continuato Zoppas. “Negli ultimi 10 anni abbiamo vinto le partite. Giorno dopo giorno vinciamo la sfida dei prodotti fatti meglio. Siamo da sempre artisti, mercanti, innovatori, ma soprattutto imprenditori. Abbiamo sempre guardato oltre i nostri confini con la consapevolezza di voler fare di meglio”.
Un’evoluzione che, per il presidente Ice, ha reso l’Italia un Paese riconosciuto a livello globale grazie alla forza delle sue imprese e dei suoi marchi. “Siamo diventati globali nel tempo. Siamo Versace, Nutella, Ferrari, Dolce & Gabbana. Siamo globali all’interno di un sistema che ci riconosce la nostra identità perché noi siamo Made in Italy”.
Zoppas ha quindi sottolineato il ruolo centrale delle persone e della rete dell’Agenzia Ice nel sostenere le imprese sui mercati internazionali. “Oggi sono 100 anni che gli imprenditori non sono soli. Sono assistiti da quasi 100 uffici con persone che li guidano sia nei mercati ormai solidi sia in quelli nuovi. Il Made in Italy cresce nei volumi e nei valori, ma chi fa la differenza sono le persone”.
Nel suo intervento Zoppas ha richiamato anche le opportunità di crescita per alcuni comparti, a partire dall’agroalimentare, che nel 2025 ha raggiunto il record storico di export con 72,4 miliardi di euro. “Pensate alle enormi potenzialità che potremmo ancora sfruttare”, ha sottolineato, evidenziando la necessità di sostenere tutti i settori, compreso il vino, che “sta subendo atteggiamenti denigratori”. L’obiettivo per il futuro: puntare sulla diversificazione dei mercati. “Più cresce l’export, più cresce l’economia”, ha concluso Zoppas, ricordando il contributo del sistema Paese e degli strumenti messi a disposizione insieme a Governo, Sace e Simest per accompagnare le imprese italiane nel percorso di internazionalizzazione.
(LV)