Desenzano del Garda (Bs) – Partirà a breve la sperimentazione sulla blockchain che il Consorzio di tutela del Grana padano Dop aveva annunciato lo scorso maggio facendo da apripista tra le produzioni tutelate dall’Ue nell’applicazione di questa nuova tecnologia alla tracciabilità. “L’innovazione è destinata a svolgere un ruolo fondamentale a tutela del formaggio Dop più consumato al mondo, in particolare contro frodi e contraffazioni, ma anche come garanzia di trasparenza e affidabilità del processo produttivo a tutto vantaggio del consumatore”, ha ricordato il direttore del Consorzio, Stefano Berni. Il progetto di sperimentazione inizierà a livello pilota presso il Consorzio Cooperativo Produttori Latte Torre Pallavicina (Bg) coinvolgendo l’ente di certificazione Csqa e il network Blockchain Plaza. Si tratta di creare un database in grado di gestire informazioni strutturate in blocchi collegate in rete tra loro, a catena. Come è noto, il valore più grande della blockchain è rappresentato appunto dall’immutabilità dei dati accessibili a tutti.
Blockchain e tracciabilità del Grana Padano, via alla sperimentazione
RepartoGrafico2019-12-17T12:55:28+02:0017 Dicembre 2019 - 12:55|Categorie: Formaggi|Tag: blaockchain, Consorzio tutela grana padano Dop, Stefano, stefano berni, Torre Pallavicina, tracciabilità|
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