Abuso di posizione dominante: l’Agcm sanziona Amazon per oltre 1 miliardo di euro

2023-01-10T09:27:33+01:009 Dicembre 2021 - 10:54|Categorie: in evidenza, Retail|Tag: , , , , , , , |

Roma – 1 miliardo e 128 milioni di euro. A tanto ammonta la sanzione inflitta ad Amazon (Amazon Europe Core S.à.r.l., Amazon Services Europe S.à r.l., Amazon EU S.à r.l., Amazon Italia Services S.r.l. e Amazon Italia Logistica S.r.l.) dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato per violazione dell’art. 102 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. “Amazon detiene una posizione di assoluta dominanza nel mercato italiano dei servizi di intermediazione su marketplace, che le ha consentito di favorire il proprio servizio di logistica, denominato Logistica di Amazon (Fulfillment by Amazon, c.d. ‘FBA’), presso i venditori attivi sulla piattaforma Amazon.it ai danni degli operatori concorrenti in tale mercato e di rafforzare la propria posizione dominante”, spiega l’Autorità, secondo cui le società di Amazon avrebbero “legato all’utilizzo del servizio Logistica di Amazon l’accesso a un insieme di vantaggi essenziali per ottenere visibilità e migliori prospettive di vendite su Amazon.it”, tra cui  l’etichetta Prime, “che consente di vendere con più facilità ai consumatori più fedeli e alto-spendenti” e di “partecipare ai famosi eventi speciali gestiti da Amazon, come Black Friday, Cyber Monday, Prime Day”. Così facendo, Amazon avrebbe “impedito ai venditori terzi di associare l’etichetta Prime alle offerte non gestite con FBA”.

Inoltre, “ai venditori terzi che utilizzano FBA non viene applicato lo stringente sistema di misurazione delle performance cui Amazon sottopone i venditori non-FBA e il cui mancato superamento può portare anche alla sospensione dell’account del venditore”. Amazon avrebbe così “danneggiato gli operatori concorrenti di logistica per e-commerce, impedendo loro di proporsi ai venditori online come fornitori di servizi di qualità paragonabile a quella della logistica di Amazon”. Inoltre, per effetto dell’abuso “sono stati danneggiati anche i marketplace concorrenti: a causa del costo di duplicazione dei magazzini, i venditori che adottano la logistica di Amazon sono scoraggiati dall’offrire i propri prodotti su altre piattaforme online, perlomeno con la stessa ampiezza di gamma”. Conclude la nota: “L’Autorità ha ritenuto tale strategia abusiva particolarmente grave e, anche in considerazione della sua durata, degli effetti già prodotti e delle dimensioni del Gruppo, ha deciso di irrogare la suddetta  sanzione di oltre un 1 miliardo di euro”.

L’Autorità ha inoltre imposto ad Amazon misure comportamentali volte a ripristinare le condizioni di concorrenzialità, che passeranno al vaglio di un ‘monitoring trustee’. “Amazon dovrà concedere ogni privilegio di vendita e di visibilità sulla propria piattaforma a tutti i venditori terzi che sappiano rispettare standard equi e non discriminatori di evasione dei propri ordini, in linea con il livello di servizio che Amazon intende garantire ai consumatori Prime. Amazon dovrà definire e pubblicare tali standard e, a far data da un anno dall’assunzione della decisione, astenersi dal negoziare con i vettori e/o con gli operatori di logistica concorrenti – per conto dei venditori – tariffe e altre condizioni contrattuali applicate per la logistica dei loro ordini su Amazon.it, al di fuori di FBA”.

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