Milano – “Il dazio del 15% applicato dagli Stati Uniti si tradurrà in una contrazione delle esportazioni italiane dei beni di largo consumo pari a 767 milioni di euro con un impatto del -7,7% a valore”, dichiara Vittorio Cino, direttore generale di Centromarca. “Il nostro export esce senza dubbio penalizzato dalla decisione della Casa Bianca e Centromarca continuerà ad intervenire in tutte le sedi, affinché la negoziazione prosegua. L’importante lavoro diplomatico, a livello europeo e italiano, ha consentito di scongiurare l’applicazione dell’aliquota del 30%, che avrebbe avuto effetti devastanti sulle nostre industrie alimentari e non food, riducendo di 1 miliardo e 700 milioni di euro un export che vale di 9,9 miliardi di euro (stima Nomisma, 2024). Spazi di manovra ci sono e crediamo che un nuovo accordo possa essere raggiunto. Riteniamo, inoltre, che in questa fase storica, come ha sottolineato nei giorni scorsi il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, sia opportuna anche una riflessione interna all’Unione Europea per snellire l’iperburocrazia, i suoi costi ed intervenire su norme e adempimenti che frenano la competitività delle imprese”.
Accordo Usa-Ue per i dazi al 15% (5). Il commento di Vittorio Cino, direttore generale Centromarca
federico2025-07-28T14:13:13+02:0028 Luglio 2025 - 14:13|Categorie: Mercato|Tag: Centromarca, dazi usa, Ue, Vittorio Cino|
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