Bruxelles – Oggi la Commissione europea ha adottato nuove misure per indicare in etichetta l’origine dei prodotti non alimentari. Tutti i prodotti realizzati nell’Unione europea dovranno indicare, a scelta, il marchio ‘Made in’ e il paese di provenienza (ad esempio ‘Made in Italy’) o un più generico ‘Made in Ue’. Per le merci di origine extra Ue, l’indicazione del nome del paese è, invece, obbligatoria. “Per cogliere tutti i benefici economici del mercato unico, abbiamo bisogno di una serie di norme di alta qualità sulla sicurezza dei prodotti e di un sistema di attuazione, efficace e ben coordinato a livello di Unione, che le sostenga. Un migliore coordinamento dei controlli di sicurezza dei prodotti, in particolare alle frontiere esterne dell’Ue, eliminerà la concorrenza sleale di operatori scorretti, disonesti o criminali”, ha dichiarato il vicepresidente e commissario europeo per l’Industria e l’imprenditoria, Antonio Tajani. L’obbligo di apporre l’indicazione di origine sia per i Paesi Ue che per i Paesi terzi evita ogni discriminazione ed è quindi in linea con le regole proposte dal Wto. Una volta ottenuto il consenso del Parlamento e del Consiglio Ue, le nuove norme dovrebbero entrare in vigore a partire dal 2015. Si auspica che il provvedimento possa giovare all’iter per definire regole più precise anche per quanto riguarda i prodotti alimentari, come salumi e formaggi. (FB)
Arrivano le nuove norme sul “Made in” per i prodotti non alimentari
federica2013-02-13T18:26:54+02:0013 Febbraio 2013 - 15:45|Categorie: Mercato|Tag: commissione europea, made in|
Post correlati
Usa / Alimenti ultra-processati: respinta la causa contro 11 big dell’alimentare
8 Luglio 2026 - 17:02
BF: grazie all’Opa, Federico Vecchioni e Sergio Dompè raggiungono l’88% del capitale
6 Luglio 2026 - 09:23
Commissione Ue: ipotesi taglio del 45% ai fondi per la promozione agroalimentare
3 Luglio 2026 - 12:33
Il Travel Retail vale 3,1 miliardi di euro. Food&beverage motore della crescita
3 Luglio 2026 - 12:04