• Accademia delle carni e dei salumi

Carne e salute cognitiva: nuove evidenze scientifiche confermano i benefici del consumo di proteine animali

2026-04-27T11:25:56+02:0027 Aprile 2026 - 11:18|Categorie: Carni|Tag: , , |

Roma – Nuove evidenze scientifiche stanno ridefinendo il ruolo degli alimenti di origine animale nella salute cognitiva, con implicazioni rilevanti anche per la filiera agroalimentare. Come riporta infatti l’organizzazione Carni Sostenibili, studi internazionali indicano come il consumo di carne non sia associato a effetti negativi sul cervello. Al contrario, in diversi casi emerge un impatto favorevole sul mantenimento delle funzioni cognitive nel tempo. Nello specifico, una ricerca pubblicata dalla rivista scientifica Jama Network Open, condotta su oltre 2mila anziani per 15 anni, ha evidenziato che nei soggetti portatori della variante genetica APOE ε4 – circa il 25% della popolazione e a maggior rischio Alzheimer – un più elevato consumo di carne è correlato a un declino cognitivo più lento e a una riduzione significativa del rischio di demenza. Ulteriori conferme arrivano da uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Food Research International, che identifica un ‘profilo di rischio’ di deterioramento cognitivo associato a diversi modelli alimentari: le diete onnivore sono associate a un nrischio più basso, pescetariane intermedie, vegetariane e vegane più elevate. Un trend che richiama l’attenzione su possibili carenze di nutrienti chiave – come vitamina B12, ferro eme, omega-3, aminoacidi essenziali e creatina – più biodisponibili negli alimenti animali.

Per il settore, questi risultati aprono nuove prospettive: la carne si configura come alimento strategico non solo in ottica nutrizionale, ma anche funzionale, con un ruolo nella prevenzione del declino cognitivo e nel supporto all’invecchiamento attivo.

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