Milano – L’emergenza Coronavirus incide anche nei macelli italiani. Tra venerdì 13 e lunedì 16 marzo, i prezzi dei tagli da macelleria destinati al canale della Grande Distribuzione sono schizzati verso l’alto (circa un euro al chilo). Questo è dovuto principalmente al fatto che alcuni macelli stanno lavorando meno. Tra chi ha ridotto drasticamente il numero del personale e chi opera in uno dei centri più colpiti dal virus, c’è anche chi ha addirittura scelto di chiudere. Per di più, gli ordinativi dell’industria sono calati e di conseguenza molti rallentano la produzione, soprattutto gli stagionatori di prosciutto crudo. E se l’industria ordina in gran parte cosce, per cercare di recuperare guadagni, i macelli si buttano su altri tagli. In questa situazione, tra chi ordina, c’è chi strappa ulteriori sconti approfittandone. Inoltre, l’export è logisticamente difficile per via del caos dei trasporti legati ai controlli. E questo induce alcuni macelli ad alzare i prezzi verso la Gd.
Diretta Coronavirus/ La situazione nei macelli italiani
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