Roma – “Scongiurare una nuova chiusura generalizzata deve essere la priorità assoluta per ciascuno di noi. Ma stiamo chiudendo uno dopo l’altro. Se agli operatori della ristorazione e dell’intrattenimento viene chiesto l’ennesimo sacrificio, è necessario che lo Stato ci metta nelle condizioni di sopravvivere”, si legge in una nota della Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) divulgata ieri a seguito della pubblicazione del nuovo Dpcm domenica sera. Le limitazioni imposte dl Governo, infatti, si stima causeranno perdite pari a 470 milioni di euro al mese. Per questo motivo “è necessario destinare immediatamente contributi a fondo perduto per coprire i mancati incassi. Ed è necessario che sindaci e presidenti di Regione incrementino i controlli nelle zone della movida per punire i comportamenti irresponsabili e scorretti. L’obiettivo deve essere quello di ridurre al minimo indispensabile la durata delle nuove misure restrittive”, prosegue la nota.
Nuovo Dpcm, Fipe: “Aiuti alle imprese della ristorazione e controlli nelle zone della movida”
RepartoGrafico2020-10-21T09:28:11+02:0020 Ottobre 2020 - 16:00|Categorie: Mercato|Tag: coronavirsu, covid, Dpcm, fipe, restrizioni|
Post correlati
Bioplastiche compostabili: fatturato 2025 in calo del 6,8% per le aziende italiane
18 Giugno 2026 - 17:40
Nuove Tecniche Genomiche / 1 Confagricoltura: “Una nuova fase per l’agricoltura europea”
17 Giugno 2026 - 16:26