Roma – Secondo le stime di Coldiretti, a causa dell’embargo imposto dalla Russia, in Italia sarebbero a rischio merci per un valore di 183 milioni di euro, su un totale di 706 milioni di esportazioni agroalimentari. Più del 16% del valore delle esportazioni italiane in Russia è rappresentato da vini e spumanti. Questo comparto non sembra però interessato dal divieto, grazie agli interessi dell’oligarca Rustam Tariko, proprietario della banca e della vodka Russki Standard, che dal 2011 detiene il 70% della proprietà della società Gancia. Tra le voci più a rischio l’ortofrutta (72 milioni di euro nel 2013), la carne (61 milioni di euro) e la pasta (50 milioni).
Gli effetti dell’embargo russo sull’agroalimentare italiano
Irene2014-08-08T11:10:25+02:008 Agosto 2014 - 11:10|Categorie: Mercato|Tag: agroalimentare, embargo, Russia, Vladimir Putin|
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