Roma – A novembre 2014 i flussi commerciali con i paesi extra-Ue mostrano dinamiche divergenti, con un calo delle esportazioni dell’1,8% e un aumento delle importazioni pari all’1,9%. I dati, relativi al confronto con il mese di novembre e diffusi dall’Istat. mostrano che, al netto dei prodotti energetici, la diminuzione congiunturale dell’export (-0,4%) è meno sensibile. La crescita congiunturale dell’import risulta diffusa a tutti i raggruppamenti principali di beni, ed è più sostenuta per quelli strumentali (+4,4%) e non durevoli (+2,9%). Quanto ai paesi di sbocco, quelli più dinamici risultano Asean (+19,7%), Stati Uniti (+15,0%) e paesi Eda (+8,7%). Le vendite verso la Cina presentano una crescita più contenuta (+2,2%). La forte espansione su questi mercati contrasta la marcata flessione. Le importazioni, invece, risultano sostanzialmente stazionarie rispetto all’anno precedente. Ma, al netto della componente energetica (-21,4%), si registra un forte incremento (+13,5%). La crescita è considerevole per i beni strumentali (+16,8%) e quelli di consumo non durevoli (+16,3%), più limitata per i prodotti intermedi (+9,9%).
Istat, commercio estero extra Ue: export in calo a novembre (-1,8%)
RepartoGrafico2014-12-23T10:17:16+02:0023 Dicembre 2014 - 10:17|Categorie: Mercato|Tag: commercio estero, istat|
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