Reggio Emilia – La pinsa consolida la propria presenza nelle abitudini di consumo degli italiani e si afferma come una categoria ormai matura nel comparto bakery. È quanto emerge dalla Pinsami Survey 2026, questionario con 1000 rispondenti (52% donne; 48% uomini) rappresentativi della popolazione italiana +25, secondo cui il 94% degli intervistati conosce il prodotto (+9 punti rispetto al 2023) e il 91% dichiara di consumarlo (+6 punti), a conferma di una diffusione ormai trasversale.
La preparazione domestica resta il principale contesto di consumo, con una frequenza media di circa 2,5 volte al mese e una crescita del 3% rispetto al 2025. La cena si conferma l’occasione d’uso prevalente, seguita dal pranzo, mentre cresce anche il consumo fuori casa (+6% sull’anno precedente.
Tra i principali fattori di scelta emergono versatilità (indicata dal 57% dei consumatori, +6% rispetto al 2023), digeribilità, croccantezza e rapidità di preparazione. La ricerca evidenzia inoltre un potenziale di crescita ancora inespresso: tra i non consumatori, la principale barriera all’acquisto è la scarsa visibilità del prodotto a scaffale o la sua assenza nel punto vendita.
In questo contesto, Pinsami, realtà emiliana specializzata nella produzione di basi pinsa, consolida il proprio posizionamento sul mercato. Secondo l’indagine, il 75% di chi conosce la pinsa ha acquistato il marchio negli ultimi tre mesi, in forte crescita rispetto al 41% registrato nel 2023. Aumentano anche la notorietà spontanea e la percezione della qualità del brand. “La pinsa ha completato il percorso da novità a categoria strutturata del mercato bakery”, commenta Mauro Dalle Vacche, ceo e direttore commerciale di Pinsami, sottolineando come oggi la leva principale di sviluppo sia la valorizzazione della categoria nel punto vendita.
(SP)