Bologna – Dopo essere rimasta ferma al Senato per oltre due anni, nonostante il maggio scorso fosse stata approvata all’unanimità con un solo voto contrario e un astenuto (leggi qui), e poi per altri otto mesi alla Camera, a febbraio 2022 la Legge 988 sul biologico approderà in Aula per la votazione conclusiva. Lo scorso dicembre, le associazioni italiane del settore avevano sollecitato l’approvazione (leggi qui) della legge nazionale che ha come priorità la transizione ecologica e la sostenibilità ambientale. Maria Chiara Gadda, capogruppo di Italia Viva in Commissione Agricoltura, spiega: “Un provvedimento atteso da anni dagli operatori e coerente con i nuovi indirizzi europei. Il biologico è un settore in continua crescita, siamo i secondi produttori al mondo. Al contempo, cresce l’attenzione dei cittadini nei confronti di modelli produttivi attenti all’impatto sociale e ambientale. Approvare la legge è fondamentale per consentire al settore di strutturarsi maggiormente e cogliere le sfide di un mercato sempre più competitivo. Auspico un’approvazione a larga maggioranza e un dibattito costruttivo scevro da polemiche sterili”. Ad oggi, infatti, l’Italia ha una percentuale di campi bio doppia rispetto alla media europea, dunque, ambire al 25% della Sau entro il 2030, come previsto dalle strategie comunitarie, “è un traguardo possibile, soprattutto se il comparto sarà sostenuto da una legge che ne tutela la competitività”.
Legge 988 sul biologico, a febbraio in Aula per la votazione conclusiva
RepartoGrafico2022-01-19T15:37:35+01:0019 Gennaio 2022 - 15:37|Categorie: Bio|Tag: legge 988, Maria Chiara Gadda|
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