Lollobrigida (Masaf): “Il Nutriscore produrrebbe effetti discriminatori. Da parte nostra contrarietà assoluta”

2022-11-23T18:04:14+01:0024 Novembre 2022 - 08:30|Categorie: in evidenza, Mercato|Tag: , , , |

Roma – Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, nel corso del question time alla Camera, ha ribadito la propria contrarietà al Nutriscore, il sistema di etichetta a semaforo: L’applicazione del Nutriscore produrrebbe effetti discriminatori verso le eccellenze alimentari, condizionando i consumatori e indirizzandoli, come molte multinazionali auspicano, verso dinamiche di mercato in aperto contrasto con i criteri che hanno permesso di iscrivere la Dieta mediterranea nella Lista del patrimonio culturale immateriale dell’Unesco. Basti pensare che sarebbero qualificati come insalubri prodotti di assoluta eccellenza, come il parmigiano”. Ha proseguito il ministro: “In occasione della mia partecipazione all’Agrifish del 21 novembre ho espresso la nostra contrarietà assoluta al Nutriscore, che è ferma e sostenuta da atti parlamentari approvati ad unanimità. Ho chiesto di costruire un percorso insieme per valutare una strategia a difesa dei prodotti di qualità e del modello agricolo italiano ed europeo che rappresenta a livello mondiale un livello di eccellenza come produzione e sostenibilità. Essere contrari al Nutriscore non significa certamente essere contrari ad informare il consumatore. È per questo che vogliamo contribuire a proporre uno strumento che garantisca una informazione altrettanto rapida ma ben più completa riguardo ai singoli prodotti, al loro modello produttivo e la loro qualità reale. Lo strumento che proporremo, lungi dal favorire alcuni modelli o addirittura alcune aziende, sarà, dunque, più chiaro e approfondito per il consumatore, e consentirà di compiere una scelta consapevole. È l’obiettivo di questi strumenti. Difenderemo in Europa la visione strategica italiana e lavoreremo per costruire un’Europa più forte e in grado di favorire i prodotti di qualità, che costituiscono il pilastro fondamentale della nostra economia e della nostra cultura”.

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