Caserta – Cresce, per la mozzarella di bufala Dop certificata Halal, il mercato dei consumatori di religione musulmana. Nel 2016 sono stati prodotti 10.660.231 chilogrammi di mozzarella di bufala campana Halal, pari al 24% del totale. Cresce anche il numero di caseifici certificati, che oggi rappresenta il 20% degli iscritti al Consorzio di tutela in tutta l’area di produzione della Dop (Campania, basso Lazio, Capitanata, in Puglia e Venafro in Molise). “Il successo”, spiega una nota del Consorzio, “è frutto da un lato della conquista di nuovi mercati in Paesi asiatici di fede islamica, come gli Emirati Arabi, e dall’altro di un gradimento crescente verso la mozzarella Dop da parte dei consumatori musulmani in tutta Europa, a cui viene offerto un prodotto ad hoc”. La mozzarella di bufala, per ottenere la certificazione Halal, deve rispettare alcuni vincoli dettati dalla religione islamica, come ad esempio l’utilizzo di prodotti senza alcol per la pulizia degli impianti e l’impiego di caglio di origine animale certificato Halal. Fondamentale, infine, è la verifica, da parte di rappresentanti della comunità islamica, della correttezza dei procedimenti e dell’assenza di sostanze che, pure inavvertitamente, potrebbero rendere il prodotto non lecito per l’Islam.
Mozzarella di bufala campana Dop: il 24% della produzione è Halal
RepartoGrafico2017-08-01T14:20:55+02:001 Agosto 2017 - 14:20|Categorie: Formaggi|Tag: Halal, islam, mozzarella di bufala campana dop|
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