Pitto (Spediporto): “Alcuni armatori favoriscono i big del settore. Gli unici in grado di comprare interi pacchetti di servizi per la logistica”

2022-05-20T10:40:54+02:0020 Maggio 2022 - 10:40|Categorie: in evidenza, Mercato|Tag: , |

Genova – Dopo due anni di pandemia, Spediporto, l’associazione che raccoglie gli spedizionieri e i corrieri genovesi, torna a riunirsi nel corso dell’assemblea pubblica ‘Genova Blue Green e Smart’, svoltasi lo scorso 16 maggio. Il presidente uscente Alessandro Pitto punta il dito su una questione critica che coinvolge il settore. “Da qualche tempo, specie da parte di alcuni soggetti armatoriali, l’accesso alla capacità di trasporto marittimo è condizionata dall’acquisto di altre parti del servizio di logistica”, scrive il quotidiano Milano Finanza, citando le parole del presidente. “Un vero problema, non solo per gli spedizionieri ma anche per gli utenti finali dei trasporti e per i consumatori. Perché non è certo un bene che il controllo della logistica merci finisca nelle mani di solo tre, quattro grandi soggetti”. Favorire i grandi attori che acquistano pacchetti completi di logistica, che abbinano anche servizi di pre e post-spedizione, rischierebbe, infatti, di penalizzare le realtà minori. E il timore, spiega il presidente di Spediporto, “è che possa diventare una tendenza”. Per far fronte a questa crescente problematica, prosegue Pitto, “le case di spedizione tradizionali devono cercare di aumentare di dimensioni, offrendo servizi sempre meno standardizzati e più professionali. Non solo comprare e vendere il nolo marittimo, ma anche servizi di logistica, integrandosi anche lungo la catena del trasporto per far percepire il valore aggiunto che possono dare ai clienti”.

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