Viterbo – Dei cinque provvedimenti cautelari, disposti nell’ambito dello scandalo che ha coinvolto il Crea (leggi qui), quattro sono stati notificati ieri dai militari della guardia di finanza, uno è rimasto in sospeso. Quello relativo a Salvatore Parlato, presidente del consiglio di amministrazione dell’Ente dal 2017, ma anche commissario del Consorzio industriale di Rieti e presidente della Talete, gestore unico del servizio idrico integrato per 58 comuni del viterbese e tre comuni romani, realtà non coinvolte nelle indagini. Il dirigente attualmente risulta all’estero, sembrerebbe per un periodo di vacanza. Ma al rientro in Italia lo attendono gli arresti domiciliari. Secondo gli inquirenti, nel 2015 Salvatore Parlato, in qualità di commissario straordinario del Crea, avrebbe emesso una serie di decreti che avrebbero sbloccato l’acquisizione della nuova sede dell’Ente.
Scandalo Crea (4). Indagato anche Salvatore Parlato, presidente del Cda
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