VIP Val Venosta punta su IA e automazione per garantire mele di qualità tutto l’anno

2026-05-12T10:14:10+02:0012 Maggio 2026 - 10:14|Categorie: Ortofrutta|Tag: , |

Bolzano – Tecnologia, automazione e intelligenza artificiale per assicurare qualità costante 12 mesi l’anno. È la strategia di VIP Val Venosta, il consorzio altoatesino che riunisce le cooperative melicole della valle e che continua a investire in sistemi avanzati di selezione, conservazione e confezionamento delle mele.

Negli ultimi anni gli impianti sono stati progressivamente modernizzati con tecnologie di conservazione Dca, Ilos, Ulo e CA e oggi circa il 90% delle mele viene gestito attraverso sistemi automatizzati. Ogni ordine viene controllato digitalmente prima della spedizione, con l’obiettivo di mantenere standard qualitativi elevati e rispondere alle richieste dei mercati internazionali.

Un ruolo centrale è svolto anche dalla gestione intelligente degli stock e dalla conservazione in atmosfera controllata dinamica, supportata da sensori avanzati per preservare freschezza e ridurre i consumi energetici. “Pinova, Cosmic Crisp® e Golden Delicious si rivelano adatte alla conservazione a lungo termine. Per queste varietà poniamo particolare attenzione alla freschezza, così da poter garantire un’elevata qualità anche nei prossimi mesi estivi”, spiega Peter Stricker, direttore di produzione di VIP.

Sul fronte della selezione, l’AI consente di classificare le mele in modo preciso e affidabile: ogni frutto viene fotografato fino a 60 volte in pochi secondi per analizzarne dimensione, colore e qualità. Nei sistemi di confezionamento, operano robot dotati di bracci automatici capaci di orientare i frutti in base al colore e alla posizione del picciolo, con una capacità che raggiunge i 320 frutti al minuto.

VIP ha inoltre introdotto carrelli elevatori senza conducente e nuove tecniche di selezione basate sul machine learning per individuare rapidamente eventuali difetti. “L’obiettivo è mantenere intatta per tutto l’anno la qualità eccellente prodotta dai nostri contadini”, conclude Stricker.

 

Torna in cima