Alleanza Cooperative Agroalimentari: “Coordinare meglio offerta e gestione produzione vino”

Roma – Una serie di proposte per evitare che l’universo produttivo si trovi a dover subire passivamente l’andamento del mercato e per aiutare i produttori a mettersi al riparo da repentine crisi di prezzo. Sono quelle avanzate dalla coordinatrice vino dell’Alleanza Cooperative Agroalimentari, Ruenza Santandrea: “La prima proposta è quella di lavorare per una riduzione delle rese massime di produzione di uva per ettaro, partendo dal segmento dei vini senza Ig con indicazione della varietà. In secondo luogo, va avviata una riflessione anche sulle rese produttive delle singole Denominazioni, per valutarne la coerenza e l’appropriatezza”. Rimanendo nel mondo delle Do, l’Alleanza ritiene opportuno, sempre per evitare squilibri di mercato, che siano sfruttati di più e meglio tutti i meccanismi di governo dell’offerta previsti dalla normativa: dalla riserva vendemmiale allo stoccaggio del prodotto, fino ai Piani di produzione dei Consorzi di Tutela. Infine, sempre ad avviso della cooperazione, occorrerà porre attenzione sull’attuale governo dei superi, dei declassamenti e delle stesse riclassificazioni, per evitare che una Do o Ig ‘sottostante’ o, in alcuni casi anche il vino generico, si ritrovi ad un tratto a dover gestire quantità sensibilmente maggiori rispetto alle aspettative iniziali. “Se tutti gli attori coinvolti in questi processi decideranno di fare squadra e lavorare in maniera ordinata e coordinata per una migliore gestione dell’offerta e del mercato, siamo certi che l’intero mondo produttivo avrà solo da guadagnarne”, conclude la Santandrea.

In foto, la coordinatrice vino dell’Alleanza Cooperative Agroalimentari, Ruenza Santandrea.


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