Assocaseari, il punto settimanale sul mercato: in calo creme, latte e derivati

Cremona – Assocaseari analizza gli andamenti di mercato della scorsa settimana, caratterizzata da ribassi in un tutti i comparti. In calo la crema, il latte, anche in Italia, mentre forti ribassi interessano il burro, in particolare in Francia. In aumento le quotazioni medie dei bollettini europei dei formaggi, in calo il Grana Padano a Milano, Cremona e Mantova. Di seguito il commento integrale, firmato da Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli:

E anche questa settimana prezzi in calo. La crema estera che martedì viene offerta a 2,60 euro/Kg, il mercoledì è offerta a 2,50 euro/Kg . Poca disponibilità  ma sufficiente a coprire la domanda.
Il latte estero sembra calare di 0,04 euro ogni settimana. Due settimane fa veniva offerta a 0,44 euro/kg consegnato, settimana scorsa a 0,40 euro/kg e questa addirittura a 0,36 euro/Kg reso Nord-Italia.
All’estero, malgrado il caldo e la siccità del Nord-Europa, grazie al prezzo alto pagato alla stalla, circa 0,36 euro/Kg, la raccolta di latte resta elevata, sebbene si tratti di un latte molto povero in grasso.
Ciononostante, essendo la domanda di crema bassa e dato che anche nei supermercati tedeschi come in quelli italiani le vendite di burro impacchettato sono estremamente deboli, il prezzo della crema è debolmente stabile. Sul mercato nazionale il latte viene trattato a 0,36-0,38 euro/Kg partenza. La crema nazionale di qualità invece resta a livelli ben più elevati rispetto alla crema estera, spuntando dei prezzi che vanno tra i 2,60-2,64 euro/Kg partenza.
– Kempten anche questa settimana fa segnare un ribasso sul burro di 0,10 euro/Kg sia sul minimo che sul massimo, portando a 5,40 euro/Kg il primo e a 5,65 euro/Kg il secondo. L’Olanda con un ribasso di 0,20 euro/Kg si posiziona a 5,49 euro/Kg, leggermente più bassa della media tedesca. Questa settimana è stata la Francia a fare il grosso calo di 0,25 euro/Kg passando da 6,00 euro/Kg a 5,75 euro/Kg.
Malgrado il calo dei bollettini, i prezzi del mercato reale restano ancora più bassi, anche se, ora, molto più vicino ai mercuriali. Il burro polacco viene offerto in prima battuta a 5,20 euro/Kg reso Nord-Italia mentre per un markenbutter tedesco le offerte sono intorno a 5,40 euro/Kg reso Nord-Italia. Le richieste per il mese di settembre e seguenti sono per prezzi in aumento, però si ha la sensazione che gran parte dei compratori non convinti da questi rialzi restino alla finestra.
– Le quotazioni del latte in polvere fanno segnare dei ribassi sia sul bollettino tedesco che su quello olandese, sia per quello intero che per lo scremato per uso alimentare così come per quello zootecnico. Solo sul bollettino francese si vede un ribasso per quello intero ma stabili gli altri. Sul mercato prezzi calanti per consegna pronta ma comunque in questo periodo dell’anno la domanda è quasi inesistente.
Anche sul latte, come sul burro, più si allunga il periodo di richiesta più i fornitori chiedono un aumento/premio. Settimana prossima vi sarà l’ennesima asta per la merce all’intervento con un quantitativo disponibile alla vendita di 121.000 Tons circa tutto prodotto entrato nei magazzini di intervento prima dell’1/6/2016. Si tratta quindi, anche questa volta, di merce destinata all’uso zootecnico.
Siero in polvere assolutamente invariato sui tre principali bollettini.
– Quotazioni medie dei bollettini europei dei formaggi stabili per l’Edamer a 2,98 euro/Kg e il Gouda a 3,01 euro/Kg, in aumento invece per l’Emmentaler a 4,26 euro/Kg e il Cheddar a 3,37 euro/Kg.
Sui bollettini nazionali, calata di 0,05 euro la quotazione del Grana Padano a Milano, Cremona e Mantova; diminuita anche la voce del Pecorino Romano a Milano, -0,10 euro/Kg. Aumentato di 0,10 euro/Kg invece il prezzo massimo del Parmigiano Reggiano più stagionato a Milano.

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