Assocaseari, il punto settimanale sul mercato: in calo la disponibilità di latte e crema nazionali

Cremona – Assocaseari analizza gli andamenti di mercato della scorsa settimana, caratterizzata da richieste di crema nazionale di gran lunga superiori alla disponibilità. In calo anche in quantitativi di latte sul mercato, grazie alla ripresa delle produzioni. Lieve calo per i bollettini del burro in Francia e Germania, più deciso in Olanda. Continua l’aumento delle quotazioni del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano su tutte le borse. Di seguito il commento integrale, firmato da Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli:

– Settimana tutto sommato quasi calma. La crema, come già si avvertiva settimana scorsa, ha avuto delle reazioni verso l’alto con qualcuno che addirittura martedì ha cercato di vendere a 2,60 euro/Kg ma poi si è arrivati a chiudere contratti tra 2,48 e 2,52 euro/Kg. Il latte tedesco intero si è invece posizionato intorno ai 2,45 euro/Kg, mentre lo scremato a 0,19-0,20 euro/Kg, tutti prezzi franco arrivo reso Nord-Italia. La crema nazionale di qualità, invece, viene trattata sopra il bollettino di Milano, tra 2,62 e addirittura 2,65 euro/Kg. Il latte nazionale, invece, tra i 0,40-0,41 euro/Kg, tutti prezzi franco partenza. Le richieste di crema nazionale sono di gran lunga superiori alla disponibilità. Anche di latte inizia ad essercene meno in quanto molti caseifici hanno ricominciato a produrre.

– Questa settimana è stata tutto sommato tranquilla anche per il burro, ma per certi versi anche scandalosa. Germania e Francia ribassano i bollettini solo di 0,05 euro/Kg, andando la seconda a 5,65 euro/Kg e Kempten a 5,40 euro/Kg il minimo e 5,70 euro/Kg il massimo, 5,55 euro/Kg il prezzo medio. Molto più attenta all’andamento dei mercati l’Olanda che ribassa di 0,23 euro/Kg portando il bollettino a 5,25 euro/Kg. La stessa Olanda, per quanto sia la più bassa dei bollettini presi in considerazione, è comunque ancora abbastanza lontana dai livelli di mercato. Quasi tutti gli operatori si sono ormai allineati tra 4,70 e 4,75 euro/Kg per merce polacca o dei Paesi baltici. Prezzi valevoli sia per produzione fresca che congelata. Non vorremmo sembrare maligni, ma essendo ormai prossimi a fine mese viene da pensare che la cautela del bollettino di Kempten possa essere dovuta all’approssimarsi del rinnovo dei contratti con la Gdo per il burro impacchettato. La domanda che tutti si pongono è quanti sono i quantitativi di burro allo stoccaggio disponibili, vista la grande quantità di venditori presenti sul mercato.

– Il latte in polvere vede ribassare sia il bollettino tedesco che quello olandese, tanto per lo scremato che per l’intero. Il bollettino francese, che vive di luce propria, è per il burro il più alto dei bollettini ufficiali, ma non contenta ha anche le quotazioni più alte sia del latte in polvere intero che dello scremato. Ieri si è avuto il risultato dell’aggiudicazione della merce all’intervento tenutasi il 18 settembre. Ci permettiamo di ricordare che sono state aggiudicate solo 8.983 Tons contro una disponibilità di 155mila Tons. Il prezzo minimo di aggiudicazione è rimasto identico all’ultima asta di agosto a 1.230 euro/Tons partenza. Per i mesi di ottobre e novembre, le aste saranno due al mese, il primo e il terzo martedì.

– Bollettini del siero in polvere un po’ più vivaci questa settimana, con la Germania che ha fatto segnare un lieve rialzo per l’uso alimentare, e un lieve ribasso per l’uso zootecnico. L’Olanda è diminuita e la Francia, invece, è rimasta invariata e anche nel siero, mantiene il primato del prezzo più alto dei tre bollettini.

– Quotazioni medie dei bollettini europei dei formaggi in aumento per l’Edamer a 3,13 euro/Kg, il Gouda a 3,15 e il Cheddar a 3,35 euro/Kg; stabile, invece, l’Emmentaler a 4,41 euro/Kg. Sui bollettini nazionali, continua l’aumento delle quotazioni del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano nelle principali Borse Merci del Nord Italia.

 

 


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