Assocaseari, il punto settimanale sul mercato: lieve rialzo per i prezzi di latte e crema

Cremona – L’analisi condotta da Assocaseari sugli andamenti che hanno caratterizzato il settore lattiero caseario, la scorsa settimana, mostra un quadro pressoché stabile, con lieve rialzo per i prezzi di crema e latte. Invariati i corsi dei bollettini del burro, con prezzi in leggera ripresa, invece, sul mercato. Ancora in calo il siero per uso alimentare, mercato del latte in polvere in ribasso ovunque. Formaggi stabili sulle principali Borse merci, in Italia. Di seguito il commento integrale:

– Malgrado appaia una settimana calma, i prezzi di crema e latte sono un po’ in rialzo. Offerte di crema a 2,95 euro/Kg, di latte crudo a 0,44 euro/Kg con mancanza di offerta da parte della Germania, e dello scremato a 0,18 euro/Kg. In maggio, le esportazioni di crema sono aumentate del 29,6% rispetto al maggio dello scorso anno e quelle di latte liquido del 5,5%.

– Bollettini del burro invariati in Germania, 6,10 e 6,30 euro/Kg, in Francia 6,50 euro/Kg e in Olanda a 6,14 euro/Kg. Se i bollettini sono invariati, i prezzi sul mercato sono leggermente in ripresa. La Polonia non offre più a prezzi bassi come la settimana scorsa ma oggi chiede circa 6,00 euro/Kg partenza. Completamente assente l’offerta dalla Germania e molta preoccupazione in Francia e in Gran Bretagna perché temono di non trovare tutta la merce che gli servirà fino a dicembre. Sebbene le esportazioni di burro siano in ribasso, -18% circa rispetto maggio dello scorso anno, quelle verso gli Stati Uniti, dove i consumi di burro sono in continua crescita, sono aumentate del 50% e sono in crescita anche quelle verso Iran, Cina e altre destinazioni. Aumentate invece del 20% le esportazioni di burro anidro rispetto a maggio 2016.

– Anche questa settimana i bollettini del latte in polvere sono a ribasso in Germania, in Olanda e anche in Francia. Vi sono ancora circa 38mila Tons di latte in stoccaggio privato e sul mercato incombe sempre la merce all’intervento che verrà data in pagamento per le aste agli indigenti. Malgrado un notevole aumento delle esportazioni, +95,9% (80mila tons circa) le quotazioni in notevole ribasso per il latte in polvere scremato con prezzi che in alcuni casi sono inferiori a 1.850 euro/tons franco arrivo. Come accennato precedentemente, i maggiori Paesi destinatari delle esportazioni sono Algeria 14,8%, Cina 10,6% e Indonesia 8,2%. E’ stata esportata meno polvere scremata verso Egitto, Arabia Saudita e Nigeria, Paesi in gran parte dipendenti dal prezzo del petrolio. Aumentate anche le esportazioni dell’infant formula del 28,7%.

– Bollettini del siero in polvere in Germania invariato lo zootecnico ma ribassato quello per uso alimentare, in Olanda ribassati entrambi; la Francia invece segna un rialzo sebbene i venditori tengano i prezzi invariati. Le esportazioni di siero sono aumentate in maggio del 19,5% rispetto al maggio 2016. Anche il lattosio è aumentato del 21,9%

– Quotazioni medie europee dei bollettini dei formaggi in aumento per il gouda a 3,31 euro/Kg, l’emmentaler a 4,47 euro/Kg e l’edamer a 3,37 euro/Kg, in calo per il cheddar a 3,59 euro/Kg.
In Italia, quotazioni stabili in tutte le principali Borse Merci. A fine maggio, vi erano 10.865 tons di formaggio allo stoccaggio privato. Le esportazioni in maggio sono aumentate del 9,3%, 74mila tons circa, rispetto allo stesso mese del 2016. Da notare che le esportazioni verso il Giappone, principale destinazione, sono aumentate del+36% e verso la Corea del Sud , quarta più importante destinazione (del 27%. Le importazioni di formaggio nel maggio 2017 vs. maggio 2016 sono diminuite del 20,5%. Sempre a maggio 2017 vs. maggio 2016, le importazioni negli Usa sono diminuite del 5,3% (la provenienza della merce è soprattutto della Ue, soprattutto Italia e Francia) mentre le esportazioni sono aumentate del 21,7%. Le esportazioni della Nuova Zelanda sono aumentate del 21,1%, mentre quelle dell’Australia dell’8,9%.

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