Assocaseari, il punto settimanale: mercato stabile. In calo il parmigiano reggiano

Cremona – L’analisi degli andamenti della scorsa settimana, a cura di  Assocaseari, rivela una situazione analoga a quella delle precedenti: la merce viene pagata ai prezzi dei bollettini, mentre, se viene offerta, è l’acquirente a scegliere il prezzo. Di seguito il commento integrale, firmato da Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli:

  • In Nord Europa fino a giovedì a mezzogiorno le crema veniva offerta a 1,58 €/kg, ma trattata a 1,55 €/kg; da giovedì pomeriggio vi è stata una netta inversione di tendenza, forse dovuta alla minor offerta, ma per questa settimana vengono chiesti prezzi abbondantemente superiori a 1,60 €/kg.
  • Il latte crudo è offerto a 0,38 €/kg, ma in alcuni casi hanno accettato anche prezzi molto inferiori. Il latte scremato, invece, è offerto a 0,245 €/kg, ma alla fine trattato anche 0,235 €/kg. In Italia continua ad esserci molta abbondanza di merce, con la crema che viene trattata anche molto sotto bollettino, il latte invece in qualche caso intorno a 0,37 €/kg partenza. Lo scremato trattato a prezzi un più elevati rispetto a quello estero.
  • Il bollettino tedesco del burro resta invariato, 3,56 il minimo e 3,66 €/kg il massimo, malgrado le offerte di merce tedesca siano a 3,50 €/kg franco arrivo Nord Italia. Il bollettino olandese cala di € 0,05 e si porta a 3,52 €/kg. Invariato il prezzo del francese, 3,60 €/kg, che però aveva perso € 0,10 la settimana precedente. La media di questi tre bollettini è 3,577 €/kg. Sul mercato, oltre alle offerta di merce tedesca e olandese a 3,50 €/kg consegnato, vi è ogni giorno una maggior offerta di merce polacca a prezzi anche inferiori a 3,38 €/kg reso Nord Italia. Al momento si ha la sensazione che non vi siano stoccaggi di burro così come di altri prodotti. Nemmeno oggi la merce viene stoccata probabilmente perché la situazione del coronavirus crea molta incertezza sui mercati.
  • Latte in polvere in diminuzione su tutti i listini, sia l’intero che quello per uso alimentare che quello per uso zootecnico. Questa settimana i bollettini dei tre principali paesi che teniamo in considerazione hanno la grossa prevalenza di frecce rosse calanti. Su mercato vi è sempre offerta intorno a 2.550 €/ton per il secondo trimestre e a 2.500 €/ton per merce sullo spot. Ciò non toglie che alcune latterie restino ai livelli pre-coronavirus di 2.800 €/ton. Detti prezzi si intendono reso Nord Italia.
  • Il siero in polvere in calo sul bollettino olandese, invariato su quello francese e sul tedesco in diminuzione quello per uso zootecnico e invariato quello per uso alimentare.
  • Quotazioni medie dei bollettini europei dei formaggi in aumento per il cheddar a 3,02 €/kg e l’emmentaler a 4,79 €/kg, in calo per l’edamer a 3,25 €/kg e invariato per il gouda a 3,29 €/kg. In Italia, in calo il parmigiano reggiano nelle principali Borse Merci.

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