Assocaseari, il punto settimanale sul mercato: stabili crema e latte

Cremona – Assocaseari analizza gli andamenti di mercato della scorsa settimana, che mostra un quadro stabile o al ribasso per le quotazioni dei principali prodotti. Fa eccezione il burro, con bollettini di diverso segno, tra ribassi e crescite. Di seguito il commento integrale:

– Crema estera stabile, con offerte intorno all’1,88 euro/Kg reso ma sembra ci siano anche altre offerte a prezzi più bassi. Molta offerta di crema nazionale, dato che la raccolta è comunque elevata in tutta Europa, Italia compresa. Essendoci poca domanda, al momento viene trattata a prezzi inferiori rispetto a quella estera. Offerte di latte crudo estero intorno ai livelli della settimana scorsa a 0,29 euro/Kg consegnato e lo scremato a 0,11 euro/Kg consegnato.

– Ma quanto sono ballerini i bollettini ufficiali del burro. Kempten, dopo 12 settimane di cali, mostra un leggero rialzo, portando il prezzo minimo a 4,05 euro/Kg; resta invariato il massimo a 4,20 euro/Kg. L’Olanda invece segna un ribasso di 0,01 euro, portandosi a 4,04 euro/Kg. La Francia, fantastica come al solito, dopo essersi allineata la settimana scorsa, ecco che rialza la cresta e con un aumento di ben 0,10 euro si porta a 4,20 euro/Kg.  Si potrebbe pensare che il mercato si stia stabilizzando ma ne siamo così convinti?  Intanto vediamo che Polonia e Lettonia offrivano fino a ieri a 3,80 euro/Kg, forse la Polonia anche qualcosa meno, reso Nord-Italia, però in questi ultimi giorni della settimana sembra che il mercato estero stia per riprendersi con latterie che pare stiano stoccando il burro invernale e clienti che avendo aspettato l’ultimo momento, ora che hanno i magazzini vuoti, ripartono all’acquisto.

– Il mercato del latte in polvere resta stabile sul bollettino tedesco, fa segnare un aumento per quello zootecnico e una diminuzione per quello per uso alimentare in Olanda e un’altra diminuzione su quello francese. Le offerte restano comunque stabili ai livelli della settimana scorsa sul primo semestre, intorno ai 1.450 euro/Tons consegnato. Anche qui però il mercato sembra muoversi leggermente al rialzo, con le multinazionali che stanno cercando di comperare sul secondo semestre a 1.520 euro/Tons partenza. Sono però poche oggi le latterie disposte a vendere sul secondo semestre. Della merce all’intervento in vendita, ricordiamo che erano disponibili 101.000 Tons circa, oggi la comunità ha accettato di venderne circa 1.900 Tons a un prezzo minimo di 1.190 euro/Tons partenza.

– Il bollettino del siero in polvere in Germania fa segnare dei rialzi per l’uso zootecnico e dei leggeri ribassi per l’uso alimentare. In Olanda segna un leggero rialzo, in Francia resta stabile.

– In calo le quotazioni medie dei bollettini europei dei formaggi: Edamer a 2,99 euro/Kg, Gouda a 3,13 euro/Kg, Emmentaler a 4,26 euro/Kg e Cheddar a 3,16 euro/Kg. In Italia, quotazioni in aumento di 0,05 euro il Parmigiano Reggiano a Milano e a Modena e di 0,10 euro il Pecorino Romano a Milano; in calo il Grana Padano di 0,05 euro a Milano e a Cremona.

 

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