Obiettivo Canada e Usa per Le Famiglie dell’Amarone d’Arte

Verona –  Missione Oltreoceano per Le Famiglie dell’Amarone d’Arte, che per il biennio 2017-2018 guardano a Canada e Usa con due grandi appuntamenti dedicati al vino icona della Valpolicella. L’associazione che riunisce 13 produttori storici (Allegrini, Begali, Brigaldara, Guerrieri Rizzardi, Masi, Musella, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi, Torre d’Orti, Venturini e Zenato) si prepara a sbarcare a Montreal e a New York per un tour promozionale che punta a rafforzare ulteriormente il posizionamento dell’Amarone nei principali mercati extra Ue di riferimento. Nel mirino rimane, però, anche l’Italia, con un programma di appuntamenti partito da Roma e che proseguirà in Piemonte con l’Accademia del Barolo e, infine, a Venezia a marzo 2018. In un’annata che promette bene dal lato qualitativo della vendemmia, i 13 produttori storici dell’Amarone guardano, tuttavia, con disappunto e rammarico agli ultimi provvedimenti riduttivi emanati dagli enti di gestione della denominazione. “Per il nono anno consecutivo il Consorzio Tutela Vini Valpolicella ha deciso di ridurre senza alcuna motivazione qualitativa la percentuale di cernita delle uve da mettere a riposo, promovendo ancora una volta il taglio orizzontale indifferenziato del frutto del lavoro dell’ultimo anno in vigneti sani”, spiega Maria Sabrina Tedeschi, presidente de Le Famiglie dell’Amarone d’Arte. “Queste scelte non sono a tutela della qualità e penalizzano le zone più vocate alla produzione di Amarone e il lavoro di tutti quei produttori che nel corso degli anni, investendo in ricerca e promozione, hanno portato questo vino ad essere riconosciuto in Italia e nel mondo come fiore all’occhiello del territorio. A tutti costoro viene a mancare, a causa di queste scelte, una parte rilevante di prodotto che ben potrebbe essere collocato nei mercati consolidati e in espansione a vantaggio di tutta la filiera”.

 

In foto: Maria Sabrina Tedeschi, presidente de Le Famiglie dell’Amarone d’Arte.