Raggiunto un accordo alla Colussi: saranno 64 gli esuberi su 125

Petrignano (Pg) – 292 voti a favore, 96 no, 3 schede nulle e 6 bianche. Questi gli esiti della votazione che ha visto coinvolti i 450 lavoratori dello stabilimento Colussi a Petrignano, in provincia di Perugia. Che hanno così accettato, venerdì 17 novembre, l’accordo firmato in Confindustria il giorno prima. Il piano prevede l’uscita di 64 dipendenti (invece di 125), di cui 59 operai e 5 impiegati. Soddisfatti anche i sindacati: Fai, Flai e Uila hanno ringraziato i lavoratori per aver preso una decisione responsabile, “che obbliga l’azienda a un rigoroso rispetto di quanto è stato sottoscritto: investimenti, formazione e un’organizzazione del lavoro che riconosca il ruolo del lavoratore e il suo lavoro”. Dall’azienda, invece, fanno sapere: “L’accordo ha permesso di limitare molto le uscite e fa seguito alla ribadita disponibilità di Colussi di procedere con il piano industriale, che prevede oltre 15 milioni di euro di investimenti sul solo sito produttivo e oltre 80 milioni complessivi nel triennio 2017-2019. Nel dettaglio: adozione di un nuovo modello organizzativo che prevede, tra le altre cose, un maggior ricorso al part time dove necessario; un programma di formazione e/o riqualificazione professionale finalizzato a soddisfare i fabbisogni formativi individuali alla luce delle nuove esigenze tecniche, produttive e organizzative. La formazione coinvolgerà tutto il personale di stabilimento, con un focus particolare in materia di qualità e igiene della produzione, della salute e sicurezza dei lavoratori, ma anche per lo sviluppo delle competenze per una maggiore polivalenza e polifunzionalità dei lavoratori”. Ribadito anche l’impegno nel radicare sempre più la presenza sul territorio umbro “come dimostrano i progetti di filiera che hanno già permesso di superare i mille ettari coltivati a grano in Umbria impiegati, nella produzione del gruppo”.