Bormio (So) – Tanti gli spunti di riflessione emersi durante la due giorni proposta da The European House – Ambrosetti (svoltosi a Bormio il 4 e il 5 giugno 2021). Prende parola anche Giacomo Pedranzini, presidente e amministratore delegato di Kometa, azienda specializzata nella produzione di prosciutto cotto e crudo, petto di tacchino e di pollo, porchetta e bresaola, con sede a Garbagnate Monastero (Lc) e in Ungheria. “Nel settore agroalimentare servono conoscenza e pragmatismo. L’Italia dovrebbe primeggiare nel mondo perché offre referenze di qualità. E invece non sempre questo avviene. Il motivo è anche la mancanza di competenza. Pensiamo agli ultimi nove ministri dell’Agricoltura che si sono succeduti nel corso di questi anni: Zaia, Galan, Romano, Catania, De Girolamo, Martina, Centinaio, Bellanova, Patuanelli. Nomi e curriculum rispettabili che, però, per la maggior parte non avevano alcuna relazione con l’agricoltura”. E rivolgendosi a Ettore Prandini, presidente nazionale Coldiretti, presente in platea: “Perché al dicastero dell’Economia va chi è competente e da noi, invece, qualsiasi profilo, pur rispettabile e magari di prestigio, sembra andare bene?”. Un ragionamento che richiama alla mente il commento scritto dal nostro direttore Angelo Frigerio in seguito alla nomina del ministro Patuanelli (leggi qui).