Mantova – È servita una settimana di rodaggio, ma durante la seduta odierna è caduto il muro. Dopo 23 sessioni consecutive con segno “-“, gli allevatori sono riusciti a invertire la tendenza e a portare a casa un +1,3 centesimi che recupera con gli interessi quanto perso settimana scorsa (leggi qui). Il prezzo del suino pesante Dop torna quindi a 1,52 euro/kg, quello del Dop inferiore ai 156 kg a 1,427 euro/kg e quello del non tutelato più costoso a 1,395 euro/kg. Presumibilmente, termina così una delle stagioni autunno/inverno più difficili per gli allevatori italiani, costretti a decurtare di un sanguinoso -31,6% (quasi 70 centesimi) il prezzo a listino del suino di punta nel giro di cinque mesi e mezzo. Per fare un confronto, nel 2024/25 il calo era stato del 26,1%, nel 2023/24 del 18,6% e nel 2022/23 appena del 7,5%. Forse è arrivato il momento di riconsiderare le politiche commerciali e di non tirare troppo la corda in estate per non essere punti dal mercato all’arrivo della stagione fredda. Staremo a vedere se, partendo da un prezzo decisamente più basso rispetto all’anno scorso (1,765 euro/kg), questa volta gli allevatori saranno meno aggressivi in sede di trattativa.
Cun suino 12 marzo: parte il rimbalzo sul vivo (+1,3 centesimi)
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