Vevey (Svizzera) – Nei primi tre mesi del 2026 Nestlé ha registrato una crescita organica del +3,5% dovuta per l’1,2% all’aumento dei volumi di vendita e per il 2,3% all’aumento dei prezzi. Nonostante questo, considerando tutti i fattori complessivi come cambi valutari o altre operazioni, le vendite totali sono scese di quasi il 6%, fermandosi a 21,32 miliardi di franchi svizzeri.
L’amministratore delegato Philipp Navratil ha spiegato che la crescita è stata diffusa nella maggior parte delle aree e categorie, con l’unica eccezione della divisione ‘Nutrizione’, in particolare il latte artificiale per neonati, penalizzato da un richiamo di prodotti (leggi qui). Tra i vari segmenti, il ‘Caffè’ è stato il principale motore della crescita, con vendite in aumento del 9,3% su base organica grazie sia all’incremento dei volumi sia ai prezzi più alti, con una performance particolarmente positiva del marchio Nescafé in tutti i mercati. Anche il settore ‘Food & Snacks’ ha mostrato segnali positivi, con una crescita organica del 4,2%, anche se le vendite totali sono comunque diminuite del 4,1%. Negli altri segmenti si registra una situazione simile, con una crescita organica del 3,3% per le ‘Acque e bevande premium’ e del 2,7% per il ‘Petcare’, ma con vendite complessive in calo rispettivamente del 6% e di quasi il 7%, mentre la divisione ‘Nutrizione’ è risultata in difficoltà sia a livello organico, con un calo del 3,9%, sia a livello totale, con una flessione del 14%.