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Food packaging verso 815 miliardi di dollari nel 2030. Fao: “Individuare nuovi standard comuni a livello globale”

2026-05-14T10:37:34+02:0014 Maggio 2026 - 10:37|Categorie: Tecnologie|Tag: , , , , , |

Milano – Il mercato globale del food packaging ha superato i 505 miliardi di dollari nel 2024 e raggiungerà gli 815,5 miliardi entro il 2030. Questa la fotografia scattata dal rapporto Fao ‘Implicazioni per la sicurezza alimentare della plastica riciclata e dei materiali alternativi a contatto con gli alimenti‘, ripreso da Agrisole. Una crescita trainata dall’evoluzione dei consumi – snack, ready meal, fast food e beverage on-the-go – che sta accelerando la domanda di nuovi materiali per il confezionamento alimentare.

La Fao evidenzia però come la transizione verso plastiche riciclate e materiali alternativi debba essere accompagnata da standard internazionali armonizzati per evitare rischi di contaminazione chimica e garantire la sicurezza alimentare. Il nodo riguarda soprattutto i Food Contact Materials (Fcm), sempre più strategici per ridurre sprechi, migliorare shelf life e sostenibilità delle filiere agroalimentari.

Nel report si sottolinea che, sebbene oggi meno del 10% dei rifiuti plastici globali venga riciclato, la quota è destinata a crescere rapidamente per effetto delle politiche ambientali. Proprio questo scenario, spiega Agrisole, apre nuove criticità: residui chimici nei processi di riciclo, contaminazioni da pesticidi, allergeni o tossine nei materiali bio-based derivati da mais, canna da zucchero e manioca, oltre all’impiego di nanomateriali nei sistemi di ‘packaging attivo’.

Per la Fao, la sfida è coniugare economia circolare e tutela della salute pubblica. Servono quindi processi di riciclo più controllati, sistemi avanzati di selezione dei rifiuti e metodi analitici validati per rilevare micro e nanoplastiche negli alimenti. Centrale anche il tema normativo: l’assenza di regole condivise tra i diversi Paesi rischia infatti di creare ostacoli al commercio globale. Da qui la richiesta di una maggiore armonizzazione internazionale nell’ambito del Codex Alimentarius, il tavolo Fao-Oms che definisce standard e linee guida per la sicurezza alimentare globale.

 

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