Il rituale appuntamento fra industria e distribuzione, organizzato da Nielsen IQ nella cornice del Forte Village in Sardegna, si conferma un momento strategico per la community del largo consumo. Numerosi gli interventi di manager e operatori del settore retail. Con al centro l’Intelligenza Artificiale. Da maneggiare con cura…
Di Angelo Frigerio
“Le fatiche del presente. La speranza del futuro. Tra percorsi di resilienza, responsabilità e innovazione”: questo il titolo de Linkontro, il rituale appuntamento che si tiene ogni anno, in maggio, presso il Forte Village di Chia in Sardegna. “Uno spazio di sintesi, connessione e orientamento per l’intera industry del largo consumo”: così lo definisce Enzo Frasio, Ad di Nielsen IQ Italia. Oltre 700 fra manager dell’industria e del retail, operatori del settore, giornalisti. Quattro giorni, dal 14 al 17 maggio scorsi, ad ascoltare, discutere, approfondire. Ecco allora un Pagellone che riporta gli interventi delle persone e i momenti più significativi, a mio parere, dell’evento.
L’organizzazione
Gestire 700 manager di industria e retail. Portarli in Sardegna, soddisfare i loro bisogni (e anche qualche capriccio), ospitarli al Forte Village di Chia in Sardegna, coordinare anche gli ospiti illustri (fra cui un Premio Nobel) e tanto altro ancora. Un compito che il team di Nielsen IQ ha svolto alla perfezione. Nessuna sbavatura, nessun intoppo (se si eccettua il problema valigie di Aeroitalia, ma non è colpa loro). Insomma, visto il clima sportivo che si respirava nel corso dell’evento, una vittoria schiacciante che ricorda quella dell’Inter in Campionato. Una nota di merito anche alle ragazze di Doppia Elica che hanno seguito e coccolato il gruppo dei giornalisti. Bene, bravi, bis!
Voto: 10
Antonio Fazzari
Il direttore generale di Fater – società che impiega 1.600 persone ed è attiva nell’home care con marchi quali: Ace, Pampers, Infasil e Amuchina – racconta la sua esperienza aziendale. Fra welfare, bonus asilo per le mamme con bambini, corsi di formazione tailor made, smart working per tutti, corsi sulla la sicurezza che hanno visto calare vistosamente gli infortuni sul lavoro, indici di soddisfazione alle stelle. Il tutto con crescita dei fatturati e della marginalità. Che dire? Molti dei presenti sono rimasti perplessi: “Ma sarà proprio così?”. In attesa di ulteriori conferme, il voto è sospeso.
Senza voto
Corrado Augias
Ha inaugurato Linkontro con una testimonianza sull’importanza dell’oggetto ‘libro’. In un mondo che spinge a digitalizzare tutto e tutti, il richiamo alla “nobiltà della carta” (copyrigh Carlo De Benedetti), appare giusto e corretto. Detto da un uomo di 91 anni potrebbe sembrare un intervento da vecchio babbione. Al contrario, la notizia che la Svezia, dopo anni di digitalizzazione spinta nell’educazione, visti i magri risultati, torna a carta e penna nelle scuole, non è che la conferma di quanto sopra. Anche perché, come diceva il buon padre Dante: “Scienza non fa, senza lo ritener l’aver appreso”. E con il digitale non ci siamo proprio…
Voto: 8
Nico Acampora
Strepitoso l’intervento del fondatore di Pizzaut. Il racconto della nascita dell’associazione che gestisce due ristoranti con l’impiego di ragazzi autistici, commuove ed emoziona tutta la platea. Con lui Lorenzo, un ragazzo che, emarginato dalla società, ha trovato in Pizzaut la voglia di vivere e lavorare. Ma Nico non si ferma qui. E denuncia la mancata applicazione della legge che impone un disabile ogni 15 dipendenti. Un messaggio diretto a tutti gli imprenditori presenti. Non basta applaudire…
Voto: 10
Aeroitalia
La compagnia aerea ‘perde’ alcune valigie per strada. Ben nove le persone coinvolte, fra cui la collega Cristina Lazzati che, solo dopo due giorni, le riceve. Un grave errore, che l’aerolinea non dovrebbe commettere. Soprattutto per il fatto che non ci sia stato nessuno scalo intermedio. E menomale che nel sito così scrivono: “Dal nostro primo volo nel 2022, ci impegniamo per offrire un’esperienza di viaggio eccezionale a tutti i nostri passeggeri”. Eccezziunale veramente, direbbe il comico Abatantuono.
Voto: 4
Liz Buchanan
La manager guida il business nordamericano di Nielsen IQ. Nel corso del suo intervento ha parlato dell’agentic commerce, cioè della possibilità di utilizzare l’Intelligenza Artificiale per valutare e acquistare i prodotti. Una rivoluzione, significa bypassare il Joint Business Plan (Jbp), ovvero la strategia per cui i brand portano investimenti e innovazione da una parte mentre i retailer distribuzione ed esecuzione, per arrivare al Joint value creation (Jvc), cioè passare da piani condivisi a co-investimenti strutturali. Dove brand e retailer devono investire insieme sulle infrastrutture tecnologiche. Prospettiva affascinante ma con un pericolo: se l’agente Ai propone e acquista, cosa ci sta a fare il negozio fisico?
Voto: 8
Maniele Tasca
Il direttore generale del Gruppo Selex e neopresidente di Adm, intervistato da Stefano Galli di Nielsen IQ, ha parlato del futuro della distribuzione. “Stiamo passando da una leadership basata sul consumatore, sempre più autonomo e informato, a una leadership centrata sull’Ai”. Ma quali saranno le aree dove concentrare gli sforzi? “Sull’assortimento”, ha sottolineato Tasca. “Per essere più veloci a cogliere i trend ma anche per cercare equilibrio fra efficienza marginalità. Occorre inoltre adattarsi al territorio e realizzare un corretto equilibrio fra brand e Mdd. Da ultimo occorre garantire ulteriore spazio ai freschissimi con effetti evidenti sul layout dei punti di vendita”.
Voto: 8
Stefano Mancuso
Neuroscienziato e saggista, ha riportato tutti sulla Terra. Dopo vari viaggi sull’isola di Laputa (copyright Jonathan Swift) con interventi che hanno esaltato l’Ai come panacea di tutti i mali, Mancuso ha smorzato l’ottimismo tecnologico. “Gli agenti artificiali sono dei colleghi”, ha esordito. “Li uso anche io ma come colleghi sono delle merde”. Giusto allora porsi delle domande: gli agenti artificiali sapranno svolgere meglio di noi i compiti umani? E ancora: è giusto affidare decisioni strategiche a sistemi che ragionano solo in termini di efficienza numerica? “Nella storia dell’umanità”, ha ribadito Mancuso, “non sopravvive il più forte e il più furbo, ma chi si adatta”. Per questo il problema è la sopravvivenza della specie. Un bene superiore a una logica che privilegia il tutto e subito.
Voto: 9