Vino Soave: meno rese e più qualità per rafforzare la Doc

2026-06-08T12:02:27+02:008 Giugno 2026 - 11:59|Categorie: Vini|Tag: , |

Soave (Vr) – L’Assemblea del Consorzio di tutela ha approvato a larga maggioranza la seconda fase del ‘Progetto Identità Soave’, il piano avviato due anni fa per rendere la Doc più competitiva e allineata alle richieste del mercato. Le nuove misure, che entreranno in vigore già dalla vendemmia 2026 e avranno validità per le prossime tre campagne, puntano a rafforzare l’equilibrio tra domanda e offerta e a migliorare la redditività dei vigneti.

Tra gli interventi più significativi figura la riduzione del 50% della superficie vitata potenzialmente rivendicabile a Doc per ciascun produttore, accompagnata da una contestuale diminuzione delle rese. I viticoltori saranno inoltre chiamati a pianificare in anticipo le parcelle da destinare alla produzione di Soave Doc, assumendo un ruolo centrale nel percorso di crescita qualitativa della denominazione.

“Le nuove misure rappresentano la naturale evoluzione di un percorso che punta a rendere la nostra denominazione più tonica e virtuosa, rispetto alla legge aurea della domanda e dell’offerta. Nel medio-lungo periodo ne beneficeranno sia i produttori, che vedranno premiato il loro lavoro, sia i consumatori, che si troveranno nei calici un vino Soave fortemente identitario”, sottolinea il presidente del Consorzio, Cristian Ridolfi. “Siamo infine consapevoli che oggi le tendenze di mercato premiano sempre di più vini bianchi, freschi e dal moderato contenuto alcolico e che per tale ragione, il Soave ha carte importanti da giocarsi proprio in questo momento”.

La decisione arriva in un momento positivo per la denominazione, che nei primi mesi del 2026 ha registrato una crescita del 3% dell’imbottigliato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. (FB)

 

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