Roma – La Centrale del latte di Roma ha chiuso il 2025 con una perdita di 10.760.200 euro rispetto alla perdita di 2.436.199 euro sofferta nel 2024. È Roma Today a riportare i dati di bilancio della società che, dopo essere uscita da Parmalat – Lactalis, è oggi partecipata per l’81,73% da Roma Capitale. Come riporta il quotidiano, il divorzio da Parmalat ha comportato la perdita del contratto ventennale di produzione di latte e panna, un forte squilibrio della struttura dei costi e un calo del fatturato, che la Centrale del Latte di Roma ha cercato di arginare attraverso una procedura di uscita di parte del personale con ammortizzatori sociali e la costituzione di una nuova unità operativa.
A proposito delle perdite, il presidente Fabio Massimo Pallottini spiega: “Oltre quattro milioni sono imputabili all’aumento del prezzo del latte, che ha generato un impatto negativo sul conto economico, ed è stato solo in piccolissima misura ribaltato sul consumatore. Altri due milioni, inoltre, derivano dall’acquisto del latte dal sistema allevatoriale laziale, a cui si aggiunge anche il lavoro avviato attraverso gli investimenti sui nuovi prodotti, come la mozzarella”.
Il fatturato, comunque, come segnala Roma Today, è stato pari a 79,6 milioni di euro, con un incremento di 5,5 milioni di euro pari al 7,48% rispetto all’esercizio precedente. Tale incremento sarebbe dovuto ai maggiori volumi prodotti e a una variazione nel mix di referenze.
“Per il 2026 la situazione resta complessa, ma in miglioramento”, conclude Pallottini. “E c’è sintonia con Roma Capitale nell’intenzione di inserire la Centrale del latte in un network più ampio, per valorizzarla”.
(ET)