Suinicoltura, il caldo riduce consumi e crescita. L’analisi di Teseo by Clal.

2026-07-06T11:32:58+02:006 Luglio 2026 - 10:26|Categorie: Carni|Tag: , , , |

Sermide (Mn) –  Un’indagine di Teseo by Clal, basata su interviste ad allevatori, evidenzia come le alte temperature estive modifichino i comportamenti fisiologici dei suini e la gestione degli allevamenti, con impatti diretti anche sulla redditività. Le ondate di calore infatti incidono in modo significativo sulla suinicoltura, con effetti su alimentazione, fertilità e accrescimento degli animali

Sul piano alimentare, nei periodi più critici l’ingestione di mangime può calare oltre il 50-60%. Gli animali compensano aumentando l’assunzione di acqua e riducendo l’attività motoria, ma ciò comporta un rallentamento della crescita e una minore efficienza produttiva.

Anche la fertilità risente dello stress termico, con riduzione dei tassi di attecchimento delle fecondazioni e maggiori criticità nella fase di gestazione, in particolare tra i 90 e i 100 giorni. Ne possono derivare un aumento di aborti e mortalità fetale.

Sul fronte della mortalità, l’impatto varia in base alle condizioni di allevamento e alla gestione ambientale: i suini di maggiore peso risultano più sensibili, mentre i suinetti mostrano maggiore resistenza. In condizioni critiche, l’incidenza può salire fino al 7-8%, rispetto a valori fisiologici del 3-4%.

Secondo l’indagine, il principale effetto economico resta tuttavia il mancato accrescimento degli animali. Fondamentali, in questo contesto, una corretta idratazione e una gestione accurata degli ambienti di allevamento per mitigare gli effetti dello stress termico.

 

(SP)

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