Ondate di calore e stress termico: calo produttivo e malessere animale. L’analisi di Clal.it

2026-07-06T11:55:58+02:006 Luglio 2026 - 11:55|Categorie: Carni, Latte|Tag: , , |

Modena – Le recenti ondate di calore stanno avendo un impatto diretto sulla produzione di latte. Secondo un sondaggio tra i produttori realizzato da Clal, il calo produttivo varia dal -5% nei primi giorni di condizioni meteo anomale fino a oltre il -10% quando le temperature restano elevate per più di dieci giorni consecutivi, senza adeguate escursioni termiche notturne.

Nella fase iniziale, gli animali mostrano una certa resilienza, anche grazie alla diffusione di sistemi di ventilazione, raffrescamento, nebulizzazione e distribuzione dell’acqua in stalla. Tuttavia, il perdurare del caldo accentua lo stress termico e amplifica le criticità gestionali e produttive.

Secondo gli allevatori, il calo della produzione non rappresenta tuttavia l’impatto più rilevante. Tra le principali conseguenze si segnalano maggiori difficoltà nella gestione dei vitelli, che possono nascere più deboli per lo stress subito dalle madri durante la gestazione, e un peggioramento dello stato sanitario delle bovine, con recuperi più difficili dopo problemi clinici.

Aumentano inoltre i casi di mastiti e la presenza di cellule somatiche nel latte, legati a una riduzione delle difese immunitarie e a una maggiore esposizione alle infezioni. Nei casi più gravi si registra un incremento delle macellazioni speciali d’urgenza e dei decessi.

Di fronte a questi fenomeni, diversi allevatori evidenziano la necessità di ripensare la progettazione delle stalle e dei sistemi di raffrescamento per ridurre l’impatto dello stress climatico e migliorare il benessere della mandria.

(SP)

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