Milano – Fa discutere l’ordinanza comunale che prevede la sospensione delle consegne in bicicletta o il rallentamento dell’assegnazione degli ordini tra le 12.30 e le 16 nelle giornate di caldo estremo. La misura, introdotta per tutelare la salute dei rider, ha suscitato la protesta dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali.
Il Corriere della sera riporta che, secondo diversi rider, il blocco delle consegne comporta una perdita di reddito difficilmente sostenibile, soprattutto in un’attività retribuita prevalentemente a consegna. “Se non consegniamo, non mangiamo“, è il messaggio rilanciato da molti fattorini, e ripreso dal quotidiano, che chiedono strumenti di sostegno economico in caso di sospensione dell’attività.
Anche i sindacati criticano il provvedimento, ritenendolo insufficiente se non accompagnato da ammortizzatori sociali e da una disciplina nazionale del lavoro sulle piattaforme. Tra le criticità evidenziate figurano inoltre le difficoltà di controllo sull’effettiva riduzione delle consegne e il funzionamento degli algoritmi utilizzati dalle piattaforme per l’assegnazione degli ordini.
L’ordinanza si inserisce nel quadro delle misure adottate da diverse amministrazioni per limitare l’esposizione dei lavoratori all’aperto durante le ondate di calore, sempre più frequenti nel periodo estivo.
(SP)