Napoli – I prodotti Dop e Igp sono beni da ‘sfruttare’ oppure costituiscono la punta di diamante e traino dell’intero settore agroalimentare nazionale? Questa è la domanda che ha fatto da filo conduttore alla tavola rotonda che si è svolta ieri pomeriggio a Napoli in occasione dell’assemblea annuale di Aicig (Associazione italiana consorzi indicazioni geografiche), alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, del sistema consortile e della grande distribuzione. Al centro del dibattito il ruolo delle denominazioni, il peso che queste esercitano sull’appeal dei nostri prodotti ma anche l’impatto economico delle Ig. Si sta parlando di un settore con una buona vitalità, sostenuta dall’interesse nei confronti del patrimonio di eccellenze agroalimentari italiano da parte degli operatori della distribuzione. Il giro d’affari per le Dop e le Igp si attesta intorno ai 6,5 miliardi di euro alla produzione – circa il 38% del valore totale delle vendite di prodotti agricoli e alimentari registrati a livello UE e quasi il doppio rispetto alla Francia – e circa 12 miliardi al consumo, di cui 8,5 derivanti dai consumi interni e il resto distribuito nei paesi raggiunti dalle esportazioni, principalmente concentrate nell’Unione Europea. I valori sono in crescita rispetto all’anno precedente, nonostante la crisi.
Aicig: è di 8,5 miliardi di euro il valore, alla produzione, di Dop e Igp
RepartoGrafico2013-05-17T17:31:42+02:0017 Maggio 2013 - 17:22|Categorie: Mercato|Tag: aicig, dop, igp|
Post correlati
Usa / Alimenti ultra-processati: respinta la causa contro 11 big dell’alimentare
8 Luglio 2026 - 17:02
BF: grazie all’Opa, Federico Vecchioni e Sergio Dompè raggiungono l’88% del capitale
6 Luglio 2026 - 09:23
Commissione Ue: ipotesi taglio del 45% ai fondi per la promozione agroalimentare
3 Luglio 2026 - 12:33
Il Travel Retail vale 3,1 miliardi di euro. Food&beverage motore della crescita
3 Luglio 2026 - 12:04