Assocaseari, il punto settimanale sul mercato: in ripresa la domanda di latte crudo nazionale

2021-09-06T14:57:16+01:006 Settembre 2021 - 14:57|Categorie: Formaggi, in evidenza|Tag: , , , , , , |

Cremona – L’analisi degli andamenti della scorsa settimana, a cura di Assocaseari, rivela che forse in Italia si sta risvegliando la domanda, non ancora entusiasta, ma un po’ in ripresa rispetto alle settimane precedenti. Il mercato, però, continua ad essere trainato dai prezzi esteri molto elevati, o dalla poca disponibilità di merce (vedi panna), e non grazie alle richieste interne. Di seguito il commento integrale, firmato da Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli:

Latte crudo nazionale, la cui produzione, con il freschetto della notte, comincia a riprendersi un po’, è trattato tra 0,395-0,405 €/kg partenza. Latte scremato offerto a 0,27-0,28 €/kg partenza. Sarebbe buona la domanda della crema nazionale di qualità, peccato per la poca disponibilità, poiché il prezzo, fino a € 0,04 sopra il bollettino partenza, sarebbe interessante. Sul mercato estero prezzi in aumento a causa della poca raccolta e della buona domanda interna. Latte crudo offerto dalla Germania intorno a 0,46 €/kg, ma vi è disponibilità anche da altre origini meno nobili a prezzi più bassi. Per lo scremato offerte che arrivano a 0,28 €/kg. Settimana strana per la crema, partita martedì con offerte a 2,24 €/kg, mercoledì mattina salite a 2,26 €/kg e mercoledì pomeriggio spingevano per avere ordini anche a prezzi inferiori; addirittura giovedì scorso vi erano offerte dalla Spagna a 2,20-2,22 €/kg. Se non altro questo andamento ci lascia intuire che al contrario di due settimane fa, quando proprio non c’era disponibilità di merce, sembra esservene un po’ di più. I suddetti prezzi si intendono franco arrivo Nord Italia con un costo di trasporto che incide tra 5 e 10 €/ton.

– I listini del burro, malgrado gli aumenti della settimana, continuano a segnare il passo rispetto al mercato. Kempten sale di € 0,05 sul minimo, venerdì 4,00 €/kg, e di € 0,06 sul massimo, venerdì 4,10 €/kg. Il bollettino olandese passa da 3,96 €/kg a 4,00 €/kg. Resta invariato quello francese a 4,075 €/kg. Ormai la differenza tra la media a due e quella tre si sta assottigliando sempre più, al punto che se quella a due è di 4,025 €/kg, quella a tre di 4,042 €/kg. Sul mercato logicamente le offerte di fresco sono poche dato che per i burrifici è molto più redditizio vendere la panna che il burro. Anche per il congelato vi è poca offerta, intorno a 4,05 €/kg, e quasi esclusivamente di merce dell’Est Europa; è sensazione comune che i volumi stoccati siano bassi.

– Bollettini del latte in polvere in aumento in Germania e Olanda sia per l’intero che per lo scremato, tanto alimentare che zootecnico. La Francia, come al solito, tende a mischiare le carte in tavola e ribassa tanto lo scremato quanto l’intero. Anche in questo caso, i mercuriali sono notevolmente in ritardo rispetto al mercato, il quale addirittura offre già a oltre i 2.700 €/ton. Incredibile pensare come la settimana di Ferragosto sia stata trattata della merce a 2.590 €/ton, stessa merce per la quale oggi la richiesta è di 2.780 €/ton.

Siero: in aumento in Germania e Francia, invariato in Olanda. Divertente notare l’andamento delle freccette di questa settimana: in Germania tutte verdi al rialzo, Olanda tutte verdi al rialzo tranne il siero invariato. In Francia, al contrario, una sola verde, il siero, e due rosse verso il basso, le polveri di latte.

– La scorsa settimana, sui bollettini nazionali dei formaggi si registra un calo di € 0,05 delle quotazioni delle voci del Grana Padano stagionato a Verona, un aumento di € 0,05 delle voci del Parmigiano Reggiano più stagionato a Modena e un aumento di € 0,05 delle quotazioni del Pecorino Romano a Milano. Quotazioni medie Ue in aumento per il Gouda a 3,33 €/kg, l’Emmentaler a 4,86 €/kg e l’Edamer a 3,31 €/kg, stabili per il Cheddar a 3,25 €/kg.

NB: I prezzi pubblicati devono essere considerati solo indicativi di una tendenza di mercato, in quanto miscellanea non solo di prezzi effettivi di vendita, ma anche di prezzi di offerte e/o richieste rilevate sul mercato.

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