Bruxelles (Belgio) – Dopo la Brexit, i prodotti europei a indicazione geografica protetta dovranno essere tutelati in Gran Bretagna così come lo sono ora in base ai regolamenti europei. È la richiesta avanzata dai negoziatori di Bruxelles, guidati dal francese Michael Barnier, in un documento ufficiale inviato ieri a Londra e intitolato ‘Position paper transmitted to EU27 on Intellectual property rights (including geographical indications)’. “Nel caso delle indicazioni di protezione geografica, di origine e altri protezioni in relazione ai prodotti agricoli (specialità tradizionali garantite e produzione tradizionale per il vino) protetti dalle leggi dell’Unione prima della data di separazione”, recita il documento, “il principio indica che il Regno Unito metterà in campo, a partire dalla data di separazione, la legislazione nazionale necessaria a garantire che la protezione continui. Questa protezione deve essere equiparabile a quella fornita dall’Unione europea”. Nel documento si sottolinea l’esigenza di questo capitolo nell’accordo poiché “attualmente non esiste una legislazione nazionale nel regno Unito sulla protezione della denominazione d’origine e delle indicazioni geografiche, così come altre misure di protezione in relazione ai prodotti agricoli”.
Brexit: l’Ue chiede al governo di Londra il riconoscimento di Dop e Igp europee
federica2017-09-08T10:03:17+02:008 Settembre 2017 - 10:03|Categorie: Mercato|Tag: Brexit, indicazioni geografiche protette, Ue|
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