Unione Italiana Food (1): “La denatalità è un’emergenza anche per le imprese. Servono interventi strutturali”

2026-06-25T08:55:00+02:0025 Giugno 2026 - 08:55|Categorie: in evidenza, Mercato|Tag: , |

Milano – La denatalità non è solo una questione sociale, ma anche una sfida economica e industriale. È il messaggio lanciato da Unione Italiana Food nel corso dell’assemblea annuale dell’associazione, che rappresenta 530 aziende per un fatturato complessivo di 62 miliardi di euro (+6,9% sul 2024) e oltre 100mila addetti.

Dal 2008 l’Italia ha perso il 35,8% delle nascite e, secondo le stime Istat, entro il 2050 la popolazione scenderà a 54,7 milioni di abitanti, con un italiano su tre over 65. Per l’industria alimentare questo significa meno consumatori, ma anche meno lavoratori: già oggi la difficoltà di reperire operai specializzati supera il 50% in diverse aree del Paese.

“Le nostre aziende hanno già investito in welfare, congedi e flessibilità”, ha dichiarato il presidente Paolo Barilla (foto). “Ma da sole non bastano. Serve un patto tra imprese e istituzioni affinché la genitorialità diventi sostenibile per le famiglie e neutrale per le aziende”.

Tra le proposte avanzate da Unione Italiana Food figurano una decontribuzione strutturale per maternità e paternità, incentivi alla stabilizzazione dei lavoratori con figli, premialità per le imprese family friendly e un rafforzamento delle infrastrutture sociali, a partire dagli asili nido e da orari scolastici più compatibili con il lavoro

 

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