Roma – La ‘caramella del futuro’ sarà orientata al binomio gusto-salute. A dirlo è un’indagine realizzata da Unione Italiana Food, l’Associazione di categoria che aderisce a Confindustria, con il contributo delle principali aziende della confetteria italiana, per individuare le direttrici di sviluppo del comparto nei prossimi anni.
Sul fronte dell’innovazione, il 100% delle aziende coinvolte indica la riduzione degli zuccheri come priorità assoluta nelle attività di ricerca e sviluppo, mentre l’83% prevede un crescente impiego di ingredienti di origine vegetale. Tra i trend emergenti si affermano le caramelle nutraceutiche arricchite con vitamine, fibre, probiotici ed estratti vegetali, insieme a referenze dedicate a specifici regimi alimentari, inclusi i prodotti vegan friendly. Il 50% delle imprese punta inoltre sull’utilizzo di coloranti funzionali naturali, come spirulina, curcuma, succo di barbabietola e carota nera.
Per il 67% delle aziende, anche l’evoluzione del gusto rappresenterà un driver strategico, tra esperienze sensoriali intense basate su contrasti marcati – come il binomio caldo e freddo o livelli di acidità amplificati – e proposte gourmet caratterizzate da ingredienti ricercati e ricette premium. In quest’ottica cresce anche il ruolo delle materie prime certificate: l’83% del comparto prevede un maggiore utilizzo di eccellenze Dop e Igp, tra cui liquirizia di Calabria, agrumi di Sicilia e nocciola del Piemonte.
Come sottolinea Unione Italiana Food, le caramelle restano un prodotto centrale nelle abitudini degli italiani: il 95% le consuma e circa un italiano su tre le acquista almeno 3-4 volte a settimana. I gusti preferiti sono agrumi (44%), menta forte e balsamica (39%) e liquirizia (36%). (ML)