Mantova – Nel mese di ottobre, secondo l’ultimo report del Crefis, la redditività degli allevatori italiani subisce una battuta di arresto (-2% la variazione congiunturale) a causa del calo di prezzo subito dai suini da macello pesanti. Il livello raggiunto si conferma al di sotto di quello raggiunto nello stesso mese del 2017: -7,2%. Al calo di redditività da parte degli allevatori è corrisposto un aumento di quella dei macellatori: +0,7% la variazione congiunturale e +4,3% quella tendenziale. Permane negativa la redditività degli stagionatori; in particolare in ottobre la redditività degli stagionatori di prosciutti Dop risulta essere la più bassa in assoluto (da aprile 2012). Ottobre ha anche confermato che le produzioni non tipiche restano più redditizie rispetto a quelle Dop. Per quanto riguarda la situazione prezzi, vi è stato un deciso calo delle quotazioni degli animali da macello, così come sono ulteriormente diminuite quelle relative ai suini da allevamento. Andamento al ribasso anche per i prezzi delle cosce fresche e dei lombi. Continua il periodo negativo dei prosciutti stagionati che hanno toccato valori che non riscontravano dal 2015-2016.
Crefis: cala la redditività di allevatori e stagionatori in ottobre
Post correlati
Usa / secondo l’Usda nel 2026 la produzione di carne suina supererà quella bovina
24 Giugno 2026 - 13:50
Polonia / produzione di uova in forte crisi per influenza aviaria e malattia di Newcastle
24 Giugno 2026 - 13:34
Carni bianche, consumi record nel 2025: 22,47 kg pro capite. La filiera vale 9,7 miliardi
23 Giugno 2026 - 12:24