San Daniele del Friuli (Ud) – Dopo i Nas, nell’ambito dell’inchiesta sui falsi prosciutti Dop, sono entrati in azione gli ispettori del Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf), organo del Mipaaf. Il 7 aprile, scrive il Messaggero Veneto, gli ispettori hanno avviato controlli in alcuni stabilimenti che producono prosciutto di San Daniele e Parma. Le verifiche hanno riguardato solo prosciuttifici e sono legate all’inchiesta coordinata dalla procura di Torino, iniziata a febbraio. Per quanto riguarda il Friuli Venezia Giulia, l’inchiesta fa riferimento alla procura di Pordenone. Gli inquirenti sospettano che alcuni allevatori abbiano utilizzato suini non ammessi dal disciplinare di produzione, quindi senza le caratteristiche di qualità e tipicità richieste per produrre prosciutti che possono utilizzare la Denominazione di origine protetta (Dop). Gli ispettori del Mipaaf, quindi, cercheranno di identificare le cosce provenienti dai suini sospettati di essere non conformi. La vicenda non riguarda in alcun modo la sicurezza e la salute del consumatore, ma la produzione di prosciutti Dop da suini non previsti dal disciplinare.
Inchiesta falsi Dop: ispettori del Mipaaf in alcuni prosciuttifici di San Daniele e Parma
federico2017-04-10T10:47:39+02:0010 Aprile 2017 - 10:47|Categorie: Mercato, Salumi|Tag: Falsi Dop, prosciutto crudo, San Daniele|
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