Bruxelles (Belgio) – Dopo essere diventata operativa in Francia (leggi qui), Nutriscore conquista anche il Belgio. L’etichetta, su base volontaria, ha l’intento dichiarato di semplificare la scelta dei consumatori, identificando i prodotti più ‘salutari’ con il valore A (color Verde), e quelli ‘meno salubri’ in una scala che arriva alla E (Rosso). Il sistema prende in considerazione il contenuto di sale, zucchero, grassi saturi e calorie, restituendo tramite un algoritmo un singolo valore da 40 a -15, che viene poi tradotto nella suddetta scala. Questo genere di metodi ha sollevato da tempo contestazioni in Europa, perché finisce per penalizzare ingiustamente alcuni prodotti, come il sistema a semaforo inglese con l’olio extra vergine di oliva o il parmigiano reggiano. La stessa associazione dell’industria alimentare belga (Fevia) ha sollevato perplessità, definendo il sistema “troppo semplicistico, non tiene in considerazione le esigenze alimentari individuali di ogni singola persona”. Ma fino all’entrata in vigore del nuovo regolamento europeo, nel 2019, ogni paese europeo sarà libero di scegliere liberamente, tanto che anche l’Italia starebbe portando avanti un proprio progetto (leggi qui).
L’etichetta Nutriscore arriva anche in Belgio
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