Parigi – Moët Hennessy, la divisione wine & beverage del colosso del lusso Lvmh, guidato da Bernard Arnault, ha chiuso il 2021 con un giro d’affari di 5,9 miliardi di euro, con una crescita organica delle vendite del 26% sul 2020, e del 9% sul 2019, con un risultato operativo di 1,8 miliardi, a +34% sul 2020 e +8% sul 2019. Si tratta di un risultato decisamente lusinghiero per la divisione wine & spirits della multinazionale, che è tuttora a gestione familiare e che controlla alcuni dei nomi di più grande richiamo nel mondo del vino mondiale, come Clos Des Lambrays, Château d’Yquem, Dom Pérignon, Ruinart, Moët & Chandon, Veuve Clicquot, Château Cheval Blanc, Krug, Mercier, Chandon, Cloudy Bay, Newton Vineyard, Bodega Numanthia, Terrazas De Los Andes, Ao Yun, Cheval Des Andes e Cape Mentelle. Del portafoglio aziendale fanno parte anche whisky di rinomanza mondiale come quello delle distillerie Ardbeg e Glenmorangie, oltre a molti altri grandi nomi del bere di lusso.
Moët Hennessy (LVMH) porta il suo giro d’affari a 5,9 miliardi di euro
RepartoGrafico2022-02-10T16:16:01+02:007 Febbraio 2022 - 17:47|Categorie: Vini|Tag: Bernard Arnault, LVMH, Moët Hennessy|
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