Modena – E’ stata accolta dal Tribunale di Modena l’istanza della Parmacotto di estinzione e revoca del sequestro di 11 milioni di euro, disposto lo scorso luglio. Il reato di truffa alla Simest, azienda controllata dal ministero dello Sviluppo economico, è caduto in prescrizione. Nel 2011 la Simest erogò all’azienda di Parma il cospicuo finanziamento, concesso sulla base di “un bilancio non rispondente alla reale situazione economica e finanziaria dell’azienda”, scriveva la Guardia di Finanza. La prescrizione ora riapre i giochi sul futuro della Parmacotto, mentre restano le pendenze per le posizioni personali dell’ex patron Marco Rosi e l’ex direttore finanziario Marco Deisante.
Reato prescritto: restituiti 11 milioni di euro alla Parmacotto
Post correlati
Cun suino vivo 28 maggio, solo un centesimo di calo: stabilizzazione o risalita?
29 Maggio 2026 - 11:25
Consorzio Granterre approva il bilancio 2025: fatturato in crescita a 339,2 milioni di euro
29 Maggio 2026 - 09:26