Vino e carni: l’Ue taglia i fondi destinati alla promozione agroalimentare

2021-12-17T10:48:22+01:0017 Dicembre 2021 - 10:31|Categorie: Carni, in evidenza, Mercato, Salumi, Vini|Tag: , , , , |

Bruxelles (Belgio) – Vino, carni rosse e carni lavorate subiranno delle penalità all’accesso ai fondi Ue destinati alla promozione dei prodotti agricoli europei sul mercato interno e nei Paesi terzi. Figurano, infatti, tra i prodotti che meno rispondono ai criteri per accedere al fondo di 176 milioni di euro per l’agroalimentare pubblicato ieri dalla Commissione Ue. Che ha inserito, tra i criteri, l’allineamento ad alcuni documenti strategici, come il Farm to Fork e il piano comunitario di lotta anticancro, compreso il piano di politiche contro il cancro stilato dal Comitato Beating Cancer (BeCa), pur non essendo ancora stato ratificato dall’Europarlamento. Nel documento c’è infatti un richiamo che chiede come gli aiuti rivolti al mercato Ue siano “Allineati al piano Beating Cancer e tesi a incoraggiare una dieta più vegetale, con meno carni rosse e lavorata e altri alimenti legati a rischi di cancro (come le bevande alcoliche)”. Vino e carni, dunque, avranno poche chance di essere ammessi alle graduatorie del bando. Però, come sottolinea l’Unione Italiana Vini, “La decisione di adottare i criteri del piano anticancro per l’approvazione dei progetti è giuridicamente non sostenibile. […] Sul piano politico alcuni Paesi si sono astenuti dal voto in quanto hanno espresso dubbi sul fatto che testi non giuridicamente vincolanti, come il Farm to Fork e il BeCa non ancora approvato dal Parlamento europeo, entrino a gamba tesa sulle politiche di promozione. Tra i paesi astenuti non c’è l’Italia (che ha votato a favore, ndr)”. L’Uiv chiede quindi maggiore attenzione da parte del Mipaaf perché “Il dossier si fonda su un pregiudizio originato da assunti opinabili dal punto di vista scientifico e rischia di provocare un effetto valanga per il Made in Italy”.

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